sc1512 di sc1512
Ominide 5764 punti

-Niels Bohr e la Teoria Quantistica-

Niels Bohr fu uno dei più importanti scienziati del ‘900; egli compì studi sull’Atomo e sugli elementi che lo compongono, arrivando a formulare la Teoria Quantistica.
Bohr arrivò alla conclusione che il modello di atomo come sistema planetario proposto da Rutherford non era reale, poiché secondo quel modello gli Elettroni sarebbero stati costretti a cadere sul Nucleo dell’Atomo, poiché l’Elettrone perdeva piano piano la sua energia cinetica, facendo diminuire anche la forza centrifuga, e quindi la forza di attrazione verso il Nucleo lo porterebbe a cadere sul Nucleo stesso.
Poiché ciò non avveniva Bohr arrivò a formulare una nuova Teoria: la Teoria Quantistica, secondo la quale, nei processi fisici l’energia non può essere trasferita in modo continuo, cioè in quantità piccole a piacere, ma in quantità ben definite, dette Quanti; quindi la minima quantità d’energia è ciò che si può chiamare Quanto di Energia.

-L’Atomo di Bohr-

Bohr dimostrò che gli Elettroni, sia per avvicinarsi che per allontanarsi dal Nucleo, dovevano perdere o acquistare energia, e che quindi le variazioni di energia di un Elettrone sono quantizzate.
Inoltre secondo Bohr gli Elettroni potevano ruotare intorno al Nucleo seguendo particolari Orbite Circolari; il valore (in picometri) del raggio delle Orbite è determinato dall’espressione: r = 53 n2 (n è un numero intero e positivo, detto numero quantico principale e può assumere tutti i valori interi postivi da 1 ad infinito; l’energia di un elettrone aumenta all’aumentare del numero quantico principale).

Dunque secondo il Modello di Atomo di Bohr, gli Elettroni non possono distribuirsi in qualsiasi punto dello spazio atomico, ma solo a particolari distanze, descrivendo orbite di raggio r = 53 n2.

Hai bisogno di aiuto in Inorganica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email