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Le molecole

La materia, che costituisce ogni corpo, non è continua, cioè non è infinitamente divisibile, ma ha struttura granulare. È formata cioè da un insieme di granuli o di particelle piccolissime chiamate molecole, intendendo per molecola la più'piccola parte che si può ottenere da un corpo senza mutarne la natura e cioè le proprietà fisiche e chimiche.
Le molecole nel corpo non sono fisse, ma in continuo movimento vibratorio. Tale agitazione molecolare varia:
a) con la temperatura e precisamente aumenta con l’aumentare di questa;
b) con la forza di coesione che tiene legate le molecole nel corpo: più alta è la coesione e minore è l’agitazione.
La materia si presenta sotto tre stati fisici di aggregazione:
a) stato solido (ghiaccio, rame, legno, ecc.);
b) stato liquido (acqua, olio, benzina, ecc.);

c) stato gassoso (aria, vapore, idrogeno, ecc.).
Lo stato fisico di qualsiasi sostanza è determinato dalla mobilità e dalla velocità delle molecole e dalla distanza che le separa.
Allo stato solido, le molecole, per la grande coesione che esiste tra loro, vibrano sul posto che occupano, intorno cioè a posizioni di equilibrio, senza che possano allontanarsi l'una dall’altra. Per questo i corpi solidi hanno volume e forma propria. Allo stato liquido, le molecole, legate da debole coesione, possono scorrere le une sulle altre in tutti i sensi, con una velocità di qualche centimetro al secondo. Il cammino libero che ciascuna percorre in linea retta prima di urtarne un’altra è dell’ordine di frazioni di millimetro. Il liquido, pur mantenendo il volume, non ha forma propria, ma assume quella del recipiente che lo contiene.
Allo stato gassoso, le molecole, a causa della debolissima coesione che esiste tra loro, si spostano, si urtano e si respingono in tutti i sensi con una velocità di parecchie centinaia di metri al secondo (1.625 m/sec. per l’idrogeno). Il gas allora non può avere nè volume nè forma propri, ma assume quelli del recipiente, assolutamente chiuso, che lo contiene. Il percorso libero che ciascuna molecola può compiere prima di urtare altre molecole è però brevissimo. Per l’aria a pressione atmosferica è di IO'4 mm, dato il grande numero di molecole (30.1018) contenute in un cm.
Aumentare o diminuire la pressione significa accrescere o di-minuire il numero delle molecole per ogni unità di volume e quindi significa diminuire od aumentare il percorso libero delle molecole.

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