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Il metodo scientifico

La chimica studia la materia e le sue trasformazioni: non solo ci fa capire di che cosa è fatto un corpo, ma ci permette anche di cambiarlo e anche di migliorarlo. La chimica è in grado di fornire prodotti e tecnologie che permettono di ridurre l'inquinamento e il consumo di energia.
Ma per fare questo è necessaria una continua ricerca.
Percio la chimica é anche indagine, studio, scienza: per comprendere i fenomeni applica un rigoroso metodo di lavoro, cui si dà il nome di metodo scientifico o sperimentale.

Lo scienziato:

• identifica il problema da studiare;

• osserva il fenomeno che lo interessa in modo mirato: l'osservazione non é causuale ma avviene secondo criteri ben precisi, in base a quello che si ritiene importante tenere sotto controllo;

• se è possibile riproduce il fenomeno in un ambiente in cui sia possibile controllare i diversi fattori che interessano, magari scomponendolo in fenomeni più semplici e più facili da controllare e comprendere;

• raccoglie informazioni qualitative e quantitative; per esempio:
- individuando le proprietà e le grandezze caratteristiche del fenomeno
- cogliendo i cambiamenti in atto
- effettuando misure delle grandezze coinvolte che permettano di descrivere il fenomeno;

• analizza i dati raccolti, cercando di individuare relazioni o regolarità quantitative, cioé descritte da leggi matematiche;

• formula un'ipotesi su come avviene il fenomeno;

• prova, con nuovi esperimenti, l'ipotesi formulata (verifica sperimentale). Se viene confermata da tutti gli esperimenti l'ipotesi acquista validità di legge, ma se anche solo un esperimento la falsifica (cioé é in contraddizione con essa) é necessario modificarla o sostituirla o indicarne il limite di validità.

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