Legame Covalente

Quando due atomi sono uguali, per quanto riguarda la loro elettronegatività, nessuno dei due cede o acquista elettroni. Al massimo possono condividere un numero adeguato di elettroni che consente a ciascuno di essi di raggiungere l’ottetto. Il legame covalente si rappresenta graficamente mediante un trattino che indica la coppia di elettroni che i 2 atomi condividono, oppure mediante 2 punti che rappresentano i 2 elettroni condivisi.

Il legame covalente puro o omopolare
Avviene quando il legame covalente si realizza tra atomi dello stesso elemento.
Come esmpio prendiamo la formazione di una molecola di idrogeno mediante 2 atomi di idrogeno. Perché il legame avvenga, bisogna avvicinare i due atomi in modo che i 2 elettroni interagiscano con entrambi i nuclei. Ciò avviene in una determinata posizione, chiamata distanza di legame di equilibrio. Un ulteriore avvicinamento creerebbe una repulsione tra i nuclei e tra gli elettroni annullando l’effetto stabilizzante dovuto alle forze attrattive.

Il legame covalente polare
Quando il legame covalente riguarda due atomi di elementi diversi, bisogna distinguere tra:
* legame covalente apolare: se gli elementi uniti hanno una elettronegatività molto prossima;
* legame covalente polare: se gli elementi uniti hanno una elettronegatività molto diversa.
Ciascuno dei legami C – H del metano CH4 èun esmpio di legame covalente apolare perché i due elementi hanno valore di elettronegatività quasi uguali.

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