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Modelli Atomici

Uno scienziato greco, Democrito, nel XXIV secolo a.C. si domandò di cosa era fatta la materia. Arrivò ad ipotizzare che la materia fosse formata da corpuscoli estremamente piccoli e che non si possono dividere, li chiamò "atomos", atomo, che non si può dividere.
Questi corpuscoli, ipotizzò, dopo diverse osservazioni e diversi studi, che erano legati da dei legami elettrofisici. E l ' elettrofisica dice che:
1. la materia è neutra (in condizioni normali);
2. la materia è fatta di particelle cariche.
Democrito le capii queste cose, ma come si può notare sono due definizioni che vanno una contro l' altra. Si è confermato che queste cose sono vere, allora come mai è così?

Il primo che cercò che diede una risposta convincente fu un famoso chimico dell'800, Joseph John Thomson, che ipotizzò che l' atomo era formato da due particelle positive e due negative, in modo che tutte e due le definizioni si confermavano.
Oggi sappiamo che non è così.
Un altro fisico aggiuse i neutroni perché, senza, si sarebbe diviso subito (per via dell' dell' elettromagnetismo). Questo fisico si chiamava Ernes Rutherford, e ipotezzò l' atomo come lo conosciamo noi: composto da un nucleo di neutroni e protoni, intorno ad esso ci sono dei neutroni.
Ma in questa ipotesi lo stesso Ruthrford aveva un grande dubbio: come mai gli elettroni erano così distanti dal nucleo. La risposta a questo dubbio era "impossibilidata" dall'assenza del movimento dei neutroni. Infatti non ipotizzò il loro movimento. Il movimemento è importante perché senza di esso, gli elettroni (ma anche i pianeti del Sistema Solare), "cadrebbero" nel nucleo (per i pianeti "cadrebbero" nel Sole).

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