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Effetti della caffeina sul cervello scaricato 10 volte

La caffeina è una xantina, un alcaloide che si trova in più di 60 diverse piante, dove agisce come disorientante naturale, proteggendole dagli insetti che si nutrono su di loro.
Quando siamo svegli, in ogni momento i neuroni del cervello sono attivi.
Un segno della loro attività è la produzione di adenosina, messaggero nella regolazione dell’attività cerebrale che modula lo stato di veglia e di sonno, i cui livelli sono costantemente monitorati attraverso i recettori del nostro sistema nervoso.
Di solito, quando i livelli di adenosina nel cervello e nel midollo spinale raggiungono certi valori, il corpo ci spinge verso il sonno.
La capacità della caffeina di aumentare la soglia di allerta e di sostenere l’attenzione più a lungo è stata ben documentata, nonostante la sensibilità alla caffeina varia molto da una persona all’altra.
il suo principale modo di agire come stimolante del sistema nervoso centrale è dato dalla sua azione di antagonista dell’adenosina

A causa della somiglianza con l’adenosina, la caffeina entra senza ostacoli nei nostri recettori,
i quali però, nonostante il trucco, non si attivano.
Con i recettori bloccati, gli stimolanti del cervello, la dopamina e il glutammato, possono svolgere il loro lavoro più liberamente.
Per rendere l’idea, la caffeina è paragonabile a un pezzetto di legno messo sotto il pedale del freno(recettori). Il blocco di recettori dell’adenosina può inoltre essere responsabile della costrizione dei vasi sanguigni, che allevia la pressione dell’emicrania e del mal di testa, e spiega perché molti analgesici contengono caffeina.

Più assumiamo caffeina, più il nostro corpo aumenta il livello di tolleranza.
così, per ricevere lo stesso stimolo del primo sorso di caffè ci serve una quantità maggiore di caffeina.
Molti studi suggeriscono che, esattamente come nella dipendenza dalle droghe, il cervello prova a tornare alle funzioni normali mentre è “sotto l’attacco” della caffeina creando più recettori dell’adenosina.
Ma è anche dimostrato che assumere regolarmente caffeina diminuisce il numero di recettori per la noradrenalina, un ormone simile all’adrenalina, e insieme alla serotonina, un potenziatore dell’umore.
Allo stesso tempo, nei nostri corpi possono aumentare del 65% i recettori per il GABA, una sostanza che fa molte cose, compreso regolare il tono muscolare e l’attività dei neuroni.
Per chi assume caffeina con regolarità, l’astinenza inizia molto presto, tra le 12 e le 24 ore dopo l’ultima volta.

Questo spiega come mai il caffè del mattino è così importante: allevia gli effetti dell’astinenza.
A causarla è lo stesso motivo delle altre dipendenze da sostanze, il nostro sistema richiede al cervello di interagire direttamente con la caffeina. 

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