Combustibili fossili

Derivano da resti di animali o vegetali sottoposti a diagenesi, per cui perdono gradualmente tutti gli elementi e si arricchiscono in carbonio e, a volte, in idrogeno.

Carboni fossili
Derivano dai resti vegetali sottoposti a diagenesi, dove l'aumento di temperatura e pressione provoca l'espulsione di acquae l'arricchimento in carbonio. Contemporaneamente, aumenta anche il potere calorifico. I resti organici di vegetali, isolati dall'atmosfera, sfuggono ai processi di ossidazione e di decomposizione e si cementificano. Si suddividono in:


    Torba, possiede un notevole contenuto di acqua e uno scaros potere calorifico (è terra secca)

    Lignite, è simile al legno, possiede il 70% di carbonio

    Litantrace, possiede l'82% di carbonio

    Antracite, è il nome scientifico del carbone e possiede il 94% di carbonio. Ha un elevato potere calorifico.

    Grafite è al 100% composta da carbonio.

In Italia possediamo molta torba e poca lignite. L'Inghilterra è il paese storicamente più ricco di carbone, insieme alla Russia.

Idrocarburi
Derivano dalla decomposizione di resti animali sottoposti a diagenesi in assenza di ossigeno: la decomposizione avviene per opera dei batteri anaerobi.
Gli esseri viventi contengono 4 tipi di biomolecole: carboidrati, lipidi, proteine e acidi nucleici.
I batteri decompongono soltanto alcune parti che per loro sono commestibili e lasciano lunghe catene di carbonio e idrogeno, dette idrocarburi.
esse contengono anche resti di azoto e zolfo, che sono i principali inquinanti derivanti dalla combustione degli idrocarburi.
Gli idrocarburi si possono presentare in forma:


    Solida (bitume)
    Liquida(petrolio)
    Gassosa (gas naturale)

Gli idrocarburi sono più leggeri dell'acqua e tendono a risalire attraverso le rocce permeabili, fino a quando incontrano le rocce impermeabili e si accumulano, formando i giacimenti petroliferi.

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