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Bomba atomica

A rilasciare quest’intervista fu Theodore Van Kirk, il navigatore che, la mattina del 6 agosto del 1945, guidò il B-29 americano, nei cieli del Giappone.Il viaggio ebbe inizio nell’isola di Tinian, nell’arcipelago delle Marianne.
Theodore disse, che la guerra è una cosa stupida, e che ad iniziarla non erano stati loro; bensì l’ avevano fatta finire; salvando migliaia e migliaia di vite umane. E per il lancio della bomba atomica che uccise tantissime vite umane, non si pentì e non si pente nessuno tuttora.Durante una trasmissione radiofonica, Van Kirk ebbe ricevuto alcune telefonate, che lo ringraziano di ciò che aveva inventato e portato a termine citando il nome del soldato che forse se non fosse stato per lui forse non sarebbe tornato; in Canada è stata addirittura fondata una società che raccoglie tutte le persone che si ritengono essere state salvate da loro.
Il navigatore (Van Kirk) dopo la missione studiò chimica all’università e divenne responsabile marketing.
Prima dell’esplosione Einstein scrisse una lunga lettera al presidente americano Roosevelt: in poche righe lo avvertì che Hitler si sarebbe munito di un’arma molto potente e lo incitava a fare altrettanto.
In soli dieci anni la città è stata ricostruita e ampliata, a tal punto che dai 150 abitanti che ospitava prima ora, ne ospita ben un milione; poco più avanti è stato costruito il Monumento alle Vittime, nel 1952, e il Museo della Pace

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