LA BUONA SCUOLA - Al lavoro con le imprese

Dal terzo negli istituti tecnici e professionali, le imprese fanno scuola. Una guerra aperta alla dispersione che, ogni anno, coltiva un esercito di neet

Lorena Loiacono
E io lo dico a Skuola.net

formazione congiunta tra scuole e imprese contro la dispersione

Lotta alla dispersione scolastica: come realizzarla? Con la formazione congiunta tra scuole e imprese. Non si parlerà più, infatti, di alternanza ma di “formazione congiunta” tra la classe e il luogo di lavoro, tra la scuola e l’impresa. Le imprese e la scuola co-progettano, in coerenza con lo sviluppo delle filiere produttive, percorsi pensati per durare nel tempo. Offrire percorsi di formazione congiunta, precisa il report la Buona scuola, deve diventare più semplice per le imprese che aprono le porte ai ragazzi, eliminando il più possibile vincoli burocratici che pesano da un lato sulla scuola e dall’altro sull’impresa rendendo molto spesso oggi lento e farraginoso il dialogo.

ALTERNANZA OBBLIGATORIA -Introdurre l’obbligo dell’Alternanza Scuola-Lavoro (ASL) negli ultimi tre anni degli Istituti Tecnici ed estenderlo di un anno nei Professionali, pre- vedendo che il monte ore dei percorsi sia di almeno 200 ore l’anno. Alle ore di alternanza partecipano anche i docenti (compreso ovviamente il nuovo organico funzionale), che dovranno essere formati come tutor dei ragazzi in azienda, e che insieme all’azienda costruiscono il progetto formativo dei ragazzi.

IMPRESA DIDATTICA - Gli istituti di istruzione superiore, e di istruzione e formazione professionale possono commercializzare beni o servizi prodotti o svolgere attività di “impresa Formativa Strumentale”, utilizzando i ricavi per investimenti sull’attività didattica. A tale scopo, come viene illustrato nella Buona scuola, è necessario incoraggiare l’uso della doppia contabilità, al momento diffusa soprattutto negli gli istituti agrari, a tutti i tipi di scuole e generalizzare la possibilità di produzione in conto terzi. Questo è particolarmente rilevante se consideriamo che sempre più scuole avranno l’opportunità di sviluppare prototipi, ad esempio attraverso la stampa 3D.

BOTTEGA SCUOLA -Definire i principi per disseminare (specialmente al Centro-Sud) esperienze di inserimento degli studenti in contesti imprenditoriali legati all’artigianato, al fine di coinvolgere più attivamente anche imprese di minori dimensioni o tramandare i “mestieri d’arte”.

APPRENDISTATO SPERIMENTALE - Diffondere attraverso protocolli ad hoc il programma sperimentale di apprendistato negli ultimi due anni della scuola superiore, lanciato nel 2014 in attuazione dell’articolo 8bis del d.l. 104/2013.

GENERAZIONE NEET - In Italia abbiamo 700 mila disoccupati tra i 15-24enni, e 4 milioni 355 mila ragazzi che non studiano, non lavorano, non sono in formazione. Sono i cosiddetti NEET), in grossa parte alimentati da una dispersione scolastica tra le più alte d’Europa (17,6%).

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