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Piante: le radici e la loro formazione

Solitamente, nella maggioranza, delle piante il seme resta quiescente per diverso tempo prima di germinare.
Poi esso rompe il tegumento ed appare lo sporofito. Le prime foglioline si aprono al sole ed attuano la fotosintesi, mentre continua il processo di crescita che dà origine alla pianta.
Gli animali smettono di crescere una volta adulti, sebbene certi tessuti si rinnovino continuamente. Le piante invece crescono sempre, per tutta la loro vita. Durante la crescita la pianta si curva poi verso il sole, proprio come gli animali cominciano a cercare il cibo da soli.

La prima cosa che esce dal tegumento di una giovane pianta è la RADICHETTA, cioè la radice embrionale.
Sul suo apice c’è la CUFFIA RADICALE, che protegge il meristema apicale della piantina quando la radice avanza nel suolo.

L’embrione delle piante è infatti formato da 3 tipi di tessuti -chiamati MERISTEMI PRIMARI.

A mano a mano che le cellule della pianta crescono e si allungano, si differenziano.
Le prime cellule che si differenziamo nella radice sono le cellule conduttrici del floema e dello xilema.
Dopodiché inizia a formarsi l’endoderma (lo strato più interno della corteccia) e all’interno dell’endoderma il periciclo (il cilindro centrale della radice).
In seguito si differenziano le cellule epidermiche e i peli radicali iniziano ad allungarsi nelle fessure del terreno.

Questo processo, che avviene a partire dalla prima radichetta, si ripete poi per tutte le radici della pianta.
Spesso la radice e le sue ramificazioni possono essere più grossi del fusto e della chioma della pianta stessa.

Le radici di un pianta sono essenzialmente formate da tre strati concentrici:
1) EPIDERMIDE: Essa assorbe acqua e sali minerali dal suolo e protegge i tessuti interni. Le sue cellule sono caratterizzate da sottili estroflessioni tubolari dette PELI RADICALI. Essi non sono altro che estensioni delle cellule epidermiche.
2) CORTECCIA: Le sue cellule sono parenchimatiche, proprio come quelle del tessuto fondamentale della foglia, prive però di cloroplasti e specializzate nell’immagazzinamento di amido ed altre sostanze. Poiché nella corteccia ci sono grossi spazi vuoti, l’ossigeno passa attraverso di essi per raggiungere l’epidermide ed e in seguito viene utilizzato dalle cellule nei processi di respirazione. Le cellule dello strato più interno della corteccia –l’ENDODERMA- sono invece compatte e circondate, da una striscia cerosa detta BANDA DI CASPARY, che si trova all’interno della parte cellulare. Questa banda è impermeabile all’acqua, quindi l’acqua, che nelle altre cellule della corteccia ha libertà di movimento, deve passare necessariamente attraverso le membrane cellulari delle cellule endodermiche. Acqua, ossigeno ed anidride carbonica riescono facilmente ad attraversare la membrana, mentre risulta essere impossibile per molti altri ioni. Questo fa sì che si possa controllare ciò che entra nel corpo della pianta.

3) CILINDRO CENTRALE: E’ costituito da tessuti conduttori, a loro volta circondati da strati di cellule che formano il PERICICLO. Queste cellule possono essere disposte a formare un cilindro pieno oppure a formare un cilindro attorno ad un midollo.

Tipi di Radice:

Le radici possono svilupparsi in modo differente. Esistono dunque diversi tipi di radice nelle piante. Le radici possono dunque essere:

1) A FITTONE, che dà origine a radici secondarie;
2) AVVENTIZIE, in cui le radici si sviluppano a partire dalla base del fusto, formando un sistema radicale “fascicolato”;
3) AREE, che sono radici avventizie prodotte da strutture che crescono sopra il livello del suolo, come nell’edera.

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