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L’inizio della vita sulla terra

La terra primordiale era molto diversa da quella dei nostri giorni; l’atmosfera era priva di ossigeno e densa di vapore acqueo e altri gas liberati dalle eruzioni vulcaniche molto frequenti. Gli scienziati, ipotizzano perciò, che un forma di vita molto semplice abbia iniziato a proliferare in un ambiente simile, circa 3,9 miliardi di anni fa. Per un tempo lunghissimo, gli unici abitanti della terra sono stati gli organismi procarioti che producendo ossigeno, grazie ad un’intensa attività fotosintetica, hanno trasformato l’atmosfera permettendo così l’evoluzione della respirazione cellulare. Gli eucarioti, altri organismi unicellulari come i procarioti, sono comparsi circa 2,1 milioni di anni fa grazie alla simbiosi di cellule procariote.
1,5 miliardi di anni fa, ci fu la comparsa dei primi organismi pluricellulari di dimensioni molto ridotte, perché le forme di vita con dimensioni maggiori come funghi, piante e animali iniziarono a colonizzare la terra circa 500 milioni di anni fa. Grazie ad accurati studi, basati sulla documentazione fossile (la sequenza con cui essi appaiono negli strati di roccia) e la loro datazione, i geologi hanno ricostruito una scala del tempo geologico importantissima per individuare bene i diversi periodi di tempo geologico. La fisionomia della nostra terra attuale è frutto di un’ancestrale ed intensa attività geologica chiamata “deriva dei continenti” che ha rimodellato completamente le caratteristiche fisiche del pianeta e alterando quindi gli ambienti naturali e l’evoluzione delle specie che ci vivevano.

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