Genius 3813 punti

I muschi

Gli alberi, i cespugli, le erbe, insomma la maggior parte delle piante che conosci, hanno all’interno delle radici e del fusto strutture che, come sottilissime cannucce messe in piedi una a fianco dell’altra, trasportano l’acqua e i sali minerali dal terreno alle foglie. Queste strutture sono chiamate vasi; le piante che possiedono i vasi sono dette piante vascolari. I vasi riescono a fare risalire acqua e sali minerali dal terreno fino a grande altezza; queste “cannucce” hanno pareti rigide e resistenti, e perciò aiutano la pianta a stare in piedi. Perciò le piante vascolari possono permettersi di diventare molto alte!

Torniamo adesso ai muschi. Questi vegetali non possiedono vasi, ma assorbono l’acqua e i nutrienti direttamente dall’ambiente, attraverso tutta la superficie del loro corpo. Per questa ragione non possono diventare molto grandi: se crescessero troppo, le sostanze non riuscirebbero ad arrivare dall’esterno fino alla parte più interna del muschio! Se guardi con attenzione un muschio, vedrai che è formato da una sorta di piccolo fusto, da cui escono minute “foglioline”, verdi e capaci di compiere la fotosintesi: ecco perché i muschi sono comunque considerati vegetali.

I muschi non hanno neanche radici vere e proprie, come quelle delle piante vascolari. Possiedono strutture dette rizoidi, che servono a fissare le pianticine al terreno e, naturalmente, ad assorbire acqua e nutrienti.

DOVE VIVONO I MUSCHI?
Per assorbire acqua e sali minerali più facilmente, i muschi preferiscono i luoghi molto umidi: le zone più ombrose dei boschi, la superficie di rocce e tronchi, ma anche tetti di case e vecchi muri posti in prossimità di corsi d’acqua. A volte crescono solo sulla parte del tronco di un albero esposta a nord e quindi meno esposta al Sole!

Sono piante capaci di sopportare condizioni ambientali particolarmente difficili, come il freddo intenso e periodi di siccità: in questi casi, i muschi entrano in una “fase di riposo” e sembrano disseccarsi,in attesa di tempi migliori. Ecco perché a volte sembrano giallastri e secchi! Ma appena l’umidità e la temperatura ritornano favorevoli, ecco che le piantine “si risvegliano” e ritornano morbide e di un bel verde brillante. Così facendo, riescono a vivere in montagna a quote molto elevate e in zone dove le piante vascolari non potrebbero sopravvivere.

COME SI RIPRODUCE IL MUSCHIO?
I muschi non si riproducono tramite i semi. E infatti, non hanno neppure fiori.

Le piccole piantine verdi che chiamiamo muschio producono le cellule riproduttive (chiamate gameti) e per questo motivo sono dette gametofiti (cioè “portatori di gameti”). Nei gametofiti ci sono gli organi di riproduzione sessuale, chiamati anteridio e archegonio. L’anteridio contiene le cellule riproduttive maschili, l’archegonio produce quelle femminili (ovuli). Quando c’è umidità sufficiente, le cellule maschili scivolano fino agli archegoni e si uniscono agli ovuli. Questo processo è la fecondazione.

Subito dopo la fecondazione, l’ovulo cresce e si trasforma in una struttura di aspetto diverso dalla piantina verde, chiamata sporofito perché “porta le spore”. Lo sporofito cresce proprio in cima al gametofito (quindi puoi vederlo alla sommità della piantina verde), al quale resta sempre unito. Lo sporofito è buffo: è formato da un lungo filamento sottile che in testa ha una specie di “scatolina”, la capsula. Dentro la capsula si formano cellule speciali molto resistenti, le spore, destinate a essere sparpagliate dal vento quando la capsula si aprirà. Se le condizioni di umidità sono adatte, la spora germina e dà origine a una nuova piantina di muschio.

Registrati via email