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Istologia vegetale

L’istologia è lo studio dei tessuti, ossia un insieme di cellule che compiono un certo metabolismo, quindi hanno caratteristiche in comune.
Organismi unicellulari
Non tutti gli organismi possiedono tessuti, ne sono esempio gli unicellulari, che compiono tutto il loro ciclo vitale come un'unica cellula. Rientrano tra queste categorie batteri, lieviti, alghe verdi. Tra questi possiamo avere poi organismi fotosintetici e organismi non fotosintetici. I fotosintetici si caratterizzano per la presenza del pigmento clorofilla, sono quindi in grado di convertire CO2 in zuccheri. Alcuni di essi, non avendo compartimentazioni, riarrangiano la membrana.

Organismi pluricellulari

Dopo aver riportato alcuni esempi di unicellulari, si passerà ora alla trattazione degli organismi pluricellulari. Comprendono diverse tipologie di organismi, estremamente differenti tra loro.

Pluricellulari-Tallofite

Appartengono alle tallofite tutti gli organismi che possiedono un corpo detto tallo, in cui non sono distiguibili le diverse parti morfologiche (non si distiguono foglie, fusto, radici ecc…). In questi organismi non esistono tessuti veri e propri, specializzati, ma solamente pseudotessuti, all’interno dei quali avvengono diversi metabolismi. Appartengono alle tallofite i funghi (la tipica associazione del fungo alla struttura che fuoriesce dal terreno non è corretta, infatti ciò che fuoriesce, e che in alcuni casi costituisce la parte edibile, è solamente il corpo fruttifero del fungo, sotto terra si sviluppa un micelio costituito da ife estremamente sviluppato), i licheni (associazione simbiotica tra alga e fungo), e le alghe.

Pluricellulari-Briofite

Sono degli organismi che non possiedono organi specializzati per la conduzione di acqua e sostanze nutritive, ma i liquidi in essi vengono mossi per osmosi e capillarità. Differiscono quindi dalle piante vascolari perché mancano di strutture vascolari completamente differenziate e lignificate. L’assorbimento e il trasporto dell’acqua e dei soluti avvengono soprattutto per capillarità e interessano tutta la superficie della pianta.
Ne sono un esempio i muschi, l’Anthoceros agrestis, una painta che cresce anche senza terreno, su substrati sfavorevoli, anche sui sassi, purchè sia presente l’umidità, e l’epatica (Marchantia entheridiophores).

Pluricellulari-Cormofite

Sono tutte quelle piante caratterizzate da un corpo in cui sono distinguibili foglie, fusto e radici. In questo caso vi è la presenza di tessuti specializzati per il trasporto di acqua ed elementi nutritivi. All’interno delle cormofite distinguiamo:
- Gimnospermae, cioè tutte quelle piante che producono un seme nudo, non protetto dal frutto, ne sono esempio essenze forestali come gli abeti. Anche il Ginkgo biloba è una gimnosperma.
- Angiospermae, sono quelle che producono semi protetti da un involucro che può essere rigido o morbido. In base al numero di cotiledoni (cioè foglie embrionali carnose, con struttura semplificata e, in generale, con funzione di nutrimento dell'embrione dall'inizio della germinazione al momento in cui si sviluppano la radice e le prime foglie e quando l'individuo sia in grado di compiere la fotosintesi, e quindi di nutrirsi autonomamente) le angiospermae si dividono a loro volta in:
o Dicotiledoni, in cui nel seme si distinguono 2 cotiledoni, che comprendono le rosacee, tra cui anche
melo e pero, la magnolia e molte altre;
o Monocotiledoni, caratterizzate da un solo cotiledone nel seme. Sono solitamente piante annuali, ma possono essere anche poliennali, come il banano.
Nelle gimnospermae i cotiledoni sono numerosi.

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