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Inquinamento
Inquinamento Atmosferico: Il termine natura, ambiente, spesso è inteso come biosfera, cioè l’insieme delle zone della Terra dove sono presenti esseri viventi. Da milioni d’anni la biosfera ha avuto cambiamenti molto lenti in modo che l’uomo non subisse conseguenze dannose. Spesso, noi uomini, usiamo il termine natura senza saperne il vero significato, perché non consideriamo che anche noi facciamo parte di essa, come qualsiasi altra cosa che non sia il risultato di un’ attività umana.
L’uomo è natura, però da questo non sa trarre vantaggio, perché è da sempre il suo principale danneggiatore.
L’uomo soprattutto dopo la 2^ rivoluzione industriale ha avuto strumenti sempre più dannosi all’ambiente e quindi al suo futuro, che molti studiosi prospettano come tragico. Negli ultimi anni, infatti, uno dei maggiori problemi nel mondo è l’inquinamento, che può interessare varie zone della biosfera: aria, acqua e suolo.
Da sempre la protezione dell’atmosfera è essenziale per la vita umana, l’uomo con le attività industriali, il traffico veicolare è riuscito ad inquinarla, causando così, gravi conseguenze alla sua esistenza. Ogni giorno, infatti, vengono immessi nell’aria milioni di tonnellate di sostanze nocive, tra cui l’anidride solforosa. Essa e uno dei più comuni inquinanti atmosferici delle grandi città, che viene prodotta dopo la combustione del carbone. L’anidride solforosa, insieme ad altre polveri ed elementi inquinanti, genera lo smog.
Un altro fenomeno che crea molti problemi anche alla vegetazione sono le piogge acide, dovute alla combustione eccessiva di petrolio e carbone. Le sostanze che si sprigionano nell’aria, dopo la combustione vengono a contatto con la pioggia che, quando cade ha un tasso d’acidità elevato. Così queste piogge acide hanno danneggiato molte foreste e inquinato coltivazioni. Bisogna poi considerare un fenomeno, noto a tutti, che porta all’aumento della temperatura del nostro pianeta e cioè l’effetto serra.
Quando viene rilasciata molta anidride carbonica nell’aria dalle ciminiere delle fabbriche, dalla combustione del carbone e dagli scarichi delle automobili, essa forma come una cappa intorno al pianeta che impedisce al calore emesso dal sole sulla Terra di disperdersi, provocando così, l’aumento della temperatura terrestre. Per diminuire l’effetto serra, nel 1997 è stato firmato un documento, chiamato Protocollo di Kioto, in base al quale gli stati aderenti si accordavano per ridurre l’effetto serra.
L’immissione di clorofluorocarburi, o meglio conosciuti come freon, porta alla riduzione dello strato d’ozono. Il freon, infatti, dopo che è immesso nell’aria, libera sostanze reattive che distruggono l’ozono. L’ozono è molto importante perché impedisce ai raggi ultravioletti di arrivare sulla Terra. Riducendo lo strato d’ozono, i raggi ultravioletti raggiungono il nostro corpo favorendo l’insorgenza di tumori della pelle.

Inquinamento del suolo: Dopo quello atmosferico c’è l’inquinamento del suolo. Questo, avviene quasi sempre per mezzo dell’utilizzo di diserbanti usati in agricoltura o con la dispersione dei rifiuti.
Da molti anni, in tutto il mondo, vengono prodotti milioni di tonnellate di rifiuti. Nei paesi industrializzati si usano mezzi atti a provvedere al riciclaggio dei rifiuti in depositi dove avviene la distruzione o l’interramento. Per molti paesi la dispersione abusiva è ancora un grave problema d’inquinamento. Oltre al riciclaggio, dal 2 marzo 1997, è entrata in vigore una legge che prevede la raccolta differenziata. Essa consiste nella raccolta di materiali uguali che possono essere sempre riutilizzati, mentre se questi materiali fossero smaltiti insieme inquinerebbero gravemente l’ambiente. Tutto ciò però deve essere compito dell’uomo che con piccoli sforzi quotidiani può dare il suo contributo.
In agricoltura per avere raccolti sempre più abbondanti, vengono utilizzati pesticidi, concimi, diserbanti che oltre ad aiutare l’uomo nella sua produzione agricola, danneggia gravemente l’ambiente e non solo. Infatti, usando pesticidi e antiparassiti contro gli insetti si danneggia anche la catena alimentare, di cui fa parte l’uomo.
L’uso dei diserbanti usati nel terreno, non danneggia solo il suolo, ma anche le falde acquifere, infatti, i diserbanti filtrando nel terreno arrivano fino ad esse.

Inquinamento delle Falde: Oltre all’inquinamento delle falde, ogni giorno, nei fiumi vengono scaricate tonnellate di sostanze chimiche e biologiche attraverso scarichi industriali e scarichi delle reti fognarie non depurate.

In questo il mare subisce gravi violenze, soprattutto con naufragi e collisioni di petroliere che rovesciano nelle acque migliaia di tonnellate di petrolio, che portano a conseguenze drammatiche:
1 morte della fauna ittica;
2 inquinamento del plancton, l’alimento principale degli animali marini.
Per mezzo degli scarichi industriali ci può essere anche un’altra conseguenza: quella dell’eutrofizzazione. Scaricando nel mare sali minerali, la quantità d’alghe e piante acquatiche aumenta notevolmente. L’eccessiva presenza di queste piante provoca danni all’ambiente, con la morte dei pesci per mancanza d’ossigeno.
Per contrastare tutti questi problemi d’inquinamento l’uomo con alcune leggi, ha proibito l’uso di vari responsabili dell’inquinamento o ne ha diminuito la produzione.
Come, per esempio, il problema del buco d’ozono, negli ultimi anni, infatti, molti stati hanno proibito l’uso dei freon. Oltre a ciò, per preservare gli habitat degli animali e per tutelare il paesaggio si sono formate le riserve naturali e marine. Esse sono zone protette che garantiscono la sopravvivenza e la riproduzione di fauna e flora terrestre e acquatica.

Inquinamento acustico: Un ultimo inquinamento, anche se non danneggia l’ambiente, è quello acustico.
L’inquinamento acustico è il danneggiamento dell’apparato uditivo in seguito al bombardamento di rumori che lo colpiscono.

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