3 miliardi di anni fa gli organismi fotosintetici usavano l'anidride carbonica come fonte di carbonio e liberavano ossigeno. Ma con la formazione di organismi più complessi gli organismi fotosintetici hanno cominciato a catturare energia luminosa e l'hanno trasformata in carboidrati e ossigeno partendo dall'anidride carbonica e dall'acqua. L'equazione della fotosintesi è:
6CO (2 pedice)+6H(2 pedice)O+energia->C (6pedice)H (12 pedice) O (6 pedice)+ 6 O (2 pedice).
Nel XIX secolo James Clerk Maxwell scoprì che la luce è una piccola parte di uno spettro continuo di radiazioni chiamato spettro elettromagnetico. La distanza fra un'onda e l'altra è chiamata lunghezza d'onda (maggiore è la lunghezza d'onda minore sarà l'energia). Ad esempio, la luce rossa è piú forte di quella viola. Gli esseri viventi catturano l'energia luminosa attraverso i pigmenti (sostanze che assorbono la luce) che si dividono in:
-clorofille: quella a è presente nelle piante e nelle alghe e quella b si trova nelle cellule eucariote fotosintetiche;

-carotenoidi che sono di colore arancione, rosso o giallo.
La fotosintesi si svolge in 2 stadi: le reazioni luce-dipendenti (l'energia catturata dalla clorofilla a è trasformata in energia chimica di ATP e NADPH) e le reazioni luce-indipendenti (l'anidride carbonica è poca e si formano carboidrati; questa reazione ha luogo nello stroma, una soluzione densa presente nei cloroplasti e porta alla fissazione del carbonio che avviene attraverso il ribulosio di fosfato che si lega al carbonio e forma 1 molecola con 6 atomi di carbonio).

Registrati via email