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La Droga:
La produzione, il commercio e l’uso di sostanze stupefacenti sono dei
gravi problemi per la società attuale. Essi si sono molto diffusi negli ultimi 30 anni, fino a costituire un grosso problema nei paesi di tutto il mondo. Oggi, le sostanze stupefacenti di cui l’uomo fa uso, sono molte e si differenziano in sostanze naturali e sintetiche, cioè ottenute chimicamente. Questi due tipi di droga si dividono in vari gruppi ben classificati in:
* oppioidi
* cannabis (canapa)
* psicostimolanti
* allucinogeni
* inalanti

Oppioidi: come morfina ed eroina, sono le sostanze derivate dall’oppio. La morfina è stata ed è un farmaco molto importante in medicina, ma se assunta con dosi eccessive o per scopi non terapeutici provoca indifferenza psicologica da cui è difficile uscire.
L’eroina è molto simile alla morfina, anche se modificata in laboratorio. Gli effetti dell’eroina sono simili a quelli della morfina. Se queste due sostanze vengono iniettate con dosi superiori alle precedenti (overdose) possono provocare la morte immediata.

Cannabis: sono quelle sostanze derivate dalla canapa: marijuana e hashish. Esse sono ottenute sbriciolando le foglie, i fiori e i rami di questa pianta. Questi due tipi di droga, sono usate sottoforma di fumo (nel gergo popolare: spinello, canna). Dopo molte inalazioni le sostanze provocano nei soggetti sensi d’euforia e il miglioramento dei cinque sensi. Inoltre l’uso abituale provoca gli stessi problemi che provoca il fumo di tabacco.

Psicostimolanti: sono quelle sostanze che provocano nei soggetti che ne fanno uso sensi di sicurezza e di benessere. Queste sostanze possono essere sia naturali (cocaina) che sintetiche (amfetamine):
* La cocaina è ottenuta con le foglie della pianta sudamericana della coca, dalle quali si ricava una polvere bianca dal sapore amaro. Solitamente la cocaina viene inalata con un cannello di carta o di metallo, ma ci sono anche persone che la fumano o la impiegano per vie endovenose. Come già detto prima, la cocaina produce uno stato d’autostima e di fiducia in se stessi e sensazioni di benessere. La durata d’azione della cocaina sull’uomo è breve, quindi lo spinge ad aumentare sempre le dosi e al desiderio d’ulteriori assunzioni. Nelle donne in gravidanza può provocare la morte dei neonati, anche se l’effetto più pericoloso è la dipendenza fisica e psicologica che provoca stati di solitudine e comportamenti antisociali.
* Le Anfetamine furono introdotte solo nel campo medico per diminuire l’appetito nelle persone che cercavano di dimagrire. Poi l’impiego delle amfetamine divenne per via endovenosa provocando allucinazioni con sensazioni che la pelle fosse invasa da insetti.

Negli anni sessanta, negli Stati Uniti, si diffusero dei farmaci ottenuti chimicamente in laboratorio: l’ecstasy. Questo farmaco ha effetti sia psicostimolanti che allucinogeni. L’uso di questa droga avviene soprattutto nelle discoteche dove si trova sotto forma di pasticche. I suoi effetti sono vari: innalzamento della temperatura corporea, aumento della frequenza cardiaca, dolori muscolari, malattie al fegato e allucinazioni. L’ecstasy non provoca dipendenza, ma l’eccessivo uso porta alla morte.

Allucinogeni: sono dotati della proprietà di indurre una confusione dei sensi. In quasi tutti i paesi queste sostanze non sono usate in medicina perché l’uso può provocare depressione. Fra gli allucinogeni più comuni c’è LSD. E’ diffusa soprattutto sottoforma di compresse e i suoi effetti sono simili ad una reazione chiamata “ Viaggio”. Appena dopo la somministrazione ci sono reazioni nervose e nausea. Dopo due ore il soggetto inizia il suo “Viaggio” con stati d’euforia e d’eccitazione. Infine il soggetto ritorna alla realtà e ricorda perfettamente tutto.

Inalanti:
anche se non sono considerate completamente droghe, sono tutte quelle sostanze, come colla, spray e solventi, che inalate, agiscono sul sistema nervoso con varie conseguenze: nausea, sonnolenza, danneggiamento della vista, del cuore e del sistema circolatorio.

Tutte queste droghe sopra elencate sono prodotte in tutto il mondo, ma soprattutto in Asia e in America latina. Dopo la loro trasformazione, le droghe sono messe sul mercato in modo clandestino. In questo modo si dà il via al narcotraffico, cioè l’attività criminale legata al traffico e alla diffusione di sostanze stupefacenti. In Europa i principali centri di smistamento sono Italia e Spagna che controllano il traffico dall’Atlantico al Mediterraneo.

Oggi, infatti, la struttura criminale si è avvicinata sempre di più ai giovani capendo le loro esigenze e adottando sistemi di spaccio diversi. I narcotrafficanti usano i ragazzi che fanno uso abituale di droga come oggetto di spaccio per altri ragazzi che si stanno per avvicinare al mondo della droga.
Questa struttura criminale è formata dalla mafia colombiana, asiatica e italiana che controllano da più di vent’anni il narcotraffico.
Oggi, il governo italiano punisce tutti quelli che spacciano e/o consumano droga con la reclusione e con multe in denaro.
Però questo non ferma i narcotrafficanti che continuano a spacciare droga, facendo avvicinare sempre di più i giovani che ormai ne sono i maggiori consumatori.
Tutto questo accade perché i giovani crescono in ambienti familiari molto difficili, senza affetto e amore, e cercano nella droga un rifugio, oppure perché vogliono essere all’altezza degli amici, vogliono sentirsi grandi.
Loro non sanno che basta provare una sola volta per entrare in questo tunnel dal quale non si può e non si vuole più uscire.
Secondo loro, infatti, si può uscire, quando si vuole, perché provare “non fa niente”.
Oggi, l’unico modo che c’è per aiutare i tossicodipendenti, è inserirli in una comunità terapeutica.
Negli ultimi anni, in Italia, si sono formate moltissime comunità terapeutiche che aiutano psicologicamente e moralmente tutte le persone che ne hanno bisogno.
In queste comunità, infatti, non si aiuta solo il tossicodipendente ad uscire dal tunnel della droga, ma anche ad avere un comportamento più sociale e aiutare i compagni drogati e/o ex drogati nei momenti in cui ne hanno bisogno, come quando attraversano il momento della crisi d’astinenza.
Oltre a ciò, un drogato può essere aiutato dalla famiglia e dalla scuola che dovrebbe insegnare ai ragazzi cos’è davvero la droga.
Purtroppo però non sempre si risolve il problema della droga, quindi l’unica certezza che si può dare ai giovani è quella che la droga fa male e che non bisogna mai cominciare.
Tuttavia l’uso della droga è un problema difficile da evitare, come lo è quello dell’AIDS che colpisce tutto il mondo.
L’AIDS è una malattia che distrugge il sistema immunitario del corpo umano. I primi casi di AIDS nel mondo furono segnalati negli anni sessanta in America e Africa. In Europa e Italia invece i primi casi furono segnalati negli anni ottanta.
Oggi il problema dell’AIDS si trova in Africa e purtroppo si sta spostando verso est. In occidente l’AIDS è poco diffuso, grazie alla prevenzione che si sta cercando di fare, anche se fino ad oggi, scientificamente, si è soltanto riusciti ad allungare il decorso della malattia e a diminuire le sofferenze. La malattia si trasmette con relazioni sessuali, scambi di siringhe da parte di drogati o anche con delle trasfusioni di sangue.

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