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La replicazione artificiale del DNA: la PCR

L'acido desossiribonucleico, comunemente conosciuto nella sua forma abbreviata "DNA", può essere replicato sperimentalmente e artificialmente attraverso la PCR, ovvero la "reazione a catena della polimerasi".
Oltre all’enzima DNA polimerasi, che assolve una funzione fondamentale per la trascrizione del DNA, i componenti necessari per riprodurre in provetta la replicazione del DNA sono: un campione di DNA a doppia elica che funge da stampo (template) per copiare altri filamenti; i quattro dNTP ovvero i deossinucleosidi trifosfato, dATP, dGTP, dTTP e dCTP; due primer sintetizzati artificialmente e complementari alle due estremità della sequenza che si deve replicare, i quali sono necessari perchè determinano l’inizio e la fine della regione che deve essere copiata dalla DNA polimerasi; sali e un tampone per mantenere un pH (ovvero la concentrazione di ioni idrogeno presenti nella soluzione) neutro e creare dunque le condizioni adeguate per il corretto funzionamento dell'enzima DNA polimerasi.

Sono inoltre necessari altri elementi di supporto quali ad esempio ioni magnesio, necessari per il corretto funzionamento della DNApolimerasi e acqua per portare a volume la soluzione.

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