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Gli orsi

ALLA SCOPERTA DELL’ORSO

Gli orsi sono mammiferi e vivono in regioni montuose e collinari coperte da foreste, ad eccezione dell’orso polare; appartengono al grande gruppo dei carnivori, che comprende animali molto diversi fra loro, dalle foche ai cani alle donnole. Tra i carnivori che vivono sulla terraferma, gli orsi sono i più grandi: gli orsi polari, ad esempio, possono raggiungere 700-800 chilogrammi di peso e 3 metri di lunghezza.

Abbiamo detto che gli orsi appartengono al gruppo dei carnivori, ma, in effetti, gli orsi sono onnivori, cioè possono mangiare praticamente tutto: pesce, carne di foca, carogne di animali, erbe, bacche, radici, noci e altri frutti, il miele… tutto dipende da quale specie di orso consideriamo e da ciò che offre l’ambiente naturale.

Gli orsi normalmente camminano su quattro zampe e poggiano l’intero palmo della zampa (proprio come noi appoggiamo la pianta del piede): perciò sono detti plantigradi. Riescono a percorrere decine di chilometri al giorno. Possono camminare eretti su due zampe solo per brevi distanze; in genere si alzano sulle zampe posteriori quando vogliono spaventare un avversario. Malgrado la loro stazza ingombrante, la maggior parte degli orsi riesce a muoversi rapidamente e ad arrampicarsi sugli alberi.

VITA IN FAMIGLIA

Gli orsi generalmente vivono in solitudine e possono arrivare a 15-30 anni di vita. Ogni orso ha bisogno di un territorio vasto; per contrassegnare la sua “proprietà” ha l’abitudine di lasciare in giro, soprattutto sui tronchi degli alberi, “segni” caratteristici che gli altri orsi possono riconoscere.

All’età di quattro anni, l’orso è pronto a metter su famiglia. Le femmine partoriscono da 1 a 4 cuccioli, ma non tutti gli anni. Gli orsacchiotti appena nati sono minuscoli se paragonati a un adulto: pesano soltanto 1 chilogrammo! Stanno insieme alla madre, che deve proteggerli anche da possibili attacchi di maschi solitari, per almeno due anni, e spesso anche più a lungo.

UN SONNO LUNGO UN INTERO INVERNO

Per superare la stagione invernale, alcune specie di orso (come l’orso polare e l’orso bruno) vanno in letargo, riparandosi in anfratti e caverne, oppure in una tana scavata nella neve. La temperatura del corpo scende notevolmente (un fenomeno chiamato ibernazione), il cuore batte più lentamente (da 45 a sole 10 pulsazioni al minuto), e l’animale sopravvive consumando il grasso accumulato nella bella stagione. Il letargo dura da tre a cinque mesi, a seconda della specie; ogni tanto l’animale può risvegliarsi per poi tornare in ibernazione. Altre specie cadono solo in una specie di torpore e non in un vero letargo.

I PRINCIPALI TIPI DI ORSI

Il più piccolo è l’orso dal collare, che vive nelle foreste della Cina meridionale e del Sud-Est asiatico. Pesa meno di 65 chilogrammi ed è lungo 100-150 centimetri. L’orso giocoliere e l’orso nero asiatico vivono nelle foreste dell’Asia. L’unico orso del Sud America è l’orso dagli occhiali, che ha una “maschera” di colore giallo intorno agli occhi, mentre il resto del mantello è nero: vive sulle Ande e si nutre soprattutto di frutta.

ORSI GRIGI E ORSI NERI

L’orso grigio, o grizzly, e l’orso nero dell’America del Nord (o baribal) sono molto grandi. Alcuni orsi grigi dell’Alaska sono davvero imponenti: pesano fino a 780 chilogrammi e sono lunghi anche 3 metri. Erbe, foglie, bacche e bulbi rappresentano il cibo principale per queste specie, capaci di cacciare anche piccoli animali e pesci. Gli orsi grigi sono abilissimi ad afferrare al volo i salmoni mentre risalgono i torrenti.

ORSI BRUNI

In Europa e in alcune regioni dell’Asia si trova l’orso bruno, di colore variabile dal marrone-biondo al marrone-nero; in Italia vive una specie particolare, l’orso bruno marsicano, presente in Abruzzo. Nell’isola di Kodiak, in Alaska, vive invece un orso bruno detto kodiak, caratterizzato dal lungo pelo che circonda il collo.

ORSI POLARI

L’orso polare conduce una vita diversa. Vive nella regione artica,che circonda il Polo Nord, vagando per i ghiacci e cacciando prede come le foche. Gli orsi polari sono abili nuotatori: “remano” con le zampe anteriori, mentre quelle posteriori fanno da timone. Nuotano anche per 80 chilometri e possono inseguire la preda sott’acqua.

Una delle tecniche di caccia preferite dall’orso polare consiste nell’aspettare, sull’orlo delle buche nel ghiaccio, che le foche escano a respirare. Quando una foca si affaccia dalla buca, l’orso la uccide con un colpo della sua possente zampa. La pelliccia dell’orso polare è fittissima e unta, in modo da essere calda e impermeabile. Anche le estremità delle zampe sono coperte di peli, che tengono l’orso caldo e lo aiutano a non scivolare sul ghiaccio.

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