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Fusto della pianta

Appunto di biologia riguardante l'evoluzione che, brevemente, fornisce una descrizione della caratteristiche più importanti del fusto della pianta.

E io lo dico a Skuola.net
Il Fusto della pianta

Il fusto è la parte della pianta che porta i rami e le foglie e collega questi organi alle radici.
Può essere erbaceo o legnoso, può svilupparsi fuori dal terreno (fusto aereo) o sotto terra (fusto sotterraneo).
Un’ esempio di fusto sotterraneo è il tubero della patata o la parte interna del bulbo della cipolla.
Svolge quattro diverse funzioni:
- sostiene i rami, le foglie, i fiori e i frutti;
- conduce la linfa, infatti nel fusto esiste un’attiva circolazione di liquidi nei due sensi, cioè dalle radici alle foglie e dalle foglie a tutte le parti della pianta;
- svolge la funzione clorofilliana
- è un’ organo di riserva delle sostanze necessarie per la produzione di foglie e di fiori nuovi in primavera.
Guardando il fusto all’esterno possiamo vedere la corteccia. La sua parte più visibile è la scorza che è formata da cellule morte, la parte più interna, il libro, è formato da cellule vive, in essa scorre un liquido, la linfa elaborata, che contiene le sostanze prodotte dalle foglie mediante la fotosintesi.
Tolta la corteccia c’è il legno. Che è costituito da fibre che danno robustezza al fusto e ai rami, e dai vasi conduttori dell’acqua assorbita dal terreno.
Al centro del legno c’è il midollo, che ha la funzione di accumulare sostanze nutritive di riserva.
Nel legno ci sono gli anelli concentrici che vengono chiamati cerchi annuali. Sono formati dal legno prodotto ogni anno dalla pianta e i loro confini sono riconoscibili grazie al differente aspetto del legno prodotto nella tarda estate (che è più scuro e compatto), rispetto al legno primaverile (che è più chiaro e spugnoso).
Dal numero dei cerchi annuali si può sapere l’età della pianta.
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