Estinzioni di massa: estinzione della maggior parte delle specie esistenti dovute a drastici cambiamenti ambientali. Le più studiate sono quelle che hanno segnato la fine dei periodi Permiano e Cretaceo.
Cause
-Permiano: estinzioni vulcaniche che oltre a lava e ceneri hanno prodotto diossido di carbonio sufficiente a innescare un riscaldamento globale del pianeta.
- Cretaceo: strato di argilla con iridio che separa i sedimenti delle ere mesozoica e cenozoica.
Per molti paleontologi lo strato di iridio è il risultato della ricaduta di un’immensa nube di polvere alzata nell’atmosfera quando il pianeta fu colpito da un asteroide o da un grande cometa.
Conseguenze : Impatto sulla diversità biologica: eliminazione di molte specie; negli ultimi 400 anni ci sono state più di 1000 estinzioni.
Biologia evolutiva dello sviluppo (evo-devo):un campo di ricerca che studia come i piccoli cambiamenti genetici possono essere amplificati e tradursi nelle fondamentali differenze morfologiche fra le specie.

I geni che programmano lo sviluppo controllano la velocità, la successione temporale e lo schema spaziale dei cambiamenti sulla forma di un organismo che passa da zigote a forma adulta.

Pedomorfosi : presenze nell’adulto di caratteristiche tipiche giovanili, come il cranio umano dalla forma arrotondata.
Geni omeotici: determinano cambiamenti morfologici fondamentali.
Una modificazione di tali geni provoca un forte impatto sulla forma corporea risultante (cambiamenti nello schema spaziale).
Extrattamento : adattamento graduale di strutture preesistenti che per pressione selettiva ora svolgono una nuova funzione.
Tendenze evolutive: cammini orientati in una determinata direzione (es. aumento o riduzione delle dimensioni corporee). Sono meglio spiegabili con la selezione di specie (= processo che ha portato all’estinzione delle specie con fitness inferiore9.

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