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Esoderma ed endoderma

Un altro tessuto di rivestimento è l’esoderma.
L’epidermide infatti tende a persistere per un tempo più o meno breve a seconda del ciclo della pianta (annuale o perenne). Nelle specie perenni l’epidermide sarà sostituita da tessuti di rivestimento suberificati (esoderma). L’esoderma è un tessuto che sostituisce l’epidermide, ed è più organizzato di esso. Inoltre mentre l’epidermide era prodotta da un meristema primario l’esoderma è prodotto dal cambio subero-fellodermico. Questo cambio produce verso l’esterno esoderma (o sughero, a seguito delle modificazioni) e verso l’interno felloderma, un parenchima di riserva.
Il sughero è un tessuto tegumentale, fortemente idrofobo, in quanto le pareti delle cellule sono molto suberificate. È costituito da cellule morte. È presente sia nell’apparato epigeo ma anche in quello ipogeo (nelle radici più vecchie). La parte più esterna di sughero viene rinnovata di anno in anno.

Il retidoma o scorza è composto da cellule morte suberificate.
Siccome l’esoderma è un tessuto estremamente isolante, per mediare gli scambi gassosi è necessario che ci siano delle aperture. Queste aperture sono delle zone chiamate lenticelle, in cui le cellule sono meno dense, meno organizzate e serrate tra loro, lasciando spazi intercellulari maggiori attraverso i quali può passare l’aria.
La quantità di esoderma presente dipende moltissimo dalla tipologia di pianta, in alcuni casi si può arrivare anche a 10 cm di spessore.
Per quanto riguarda le differenze tra epidermide e sughero si annoverano le modificazione di parete cellulare, che nel sughero suberifica mentre nell’epidermide cutinizza, inoltre le cellule del sughero sono morte e vuote.
Un ulteriore tipologia di tessuto di rivestimento, questa volta interno, è l’endoderma.
L’endoderma, come dice il nome, è un tessuto interno, non esterno. Inoltre si trova solamente nell’apparato radicale. L’endodermide è un unico strato di cellule con lignificazione associata ad un irregolare ispessimento della parete. C’è quindi una suberificazione e una lignificazione parziale di cellule poste tra il periciclo e la corteccia primaria.
La funzione dell’endodermide è quella di operare una selezione verso l’acqua che entra. L’acqua infatti per entrare può:
- Passare all’interno delle cellule, quindi deve attraversare la membrana cellulare, la quale è selettiva. In questo caso non ci sono problemi, in quanto è operata selettività verso l’acqua in entrata dalla membrana;
- Passare attraverso gli spazi intercellulari: in questo caso la pianta deve attuare delle contromisure in grado di evitare l’ingresso di sostanze che potrebbero nuocere alla pianta. L’endodermide svolge quindi la funzione di filtro, in quanto è costituito da una serie di cellule molto serrate tra loro, con parete cellulare ispessita.
La barriera, l’ispessimento, che filtra l’acqua è detta banda del Caspary, e l’acqua può passare solamente attraverso certi punti detti punti di permeazione.

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