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Charles Darwin nasce il 12 febbraio del 1809 a Shrewsbury, a quei tempi contea dell’Inghilterra e rappresenta un’identità importante nella storia della biologia e della scienza in generale, in quanto rappresenta il primo uomo ad aver studiato l’evoluzione della propria specie.
La sua giovinezza fu subito all’insegna della biologia, di fatti lesse libri del naturalista Gilbert White ed ebbe un fascino irresistibile per gli insetti, le rocce, i minerali e gli uccelli, infatti ne faceva collezione.
Nel 1818 entrò nella Shrewsbury School, dove si applicò soprattutto alle materie scientifiche e matematiche e ignorando quasi del tutto le materie linguistiche e umanistiche, in quanto le definiva prive di qualsiasi fattore interessante.
Nel 1825 il padre lo costrinse a recarsi all’Università di Edimburgo, per studiare lì la facoltà di medicina. Questo studio durerà unicamente 2 anni, in quanto un aneddoto afferma che Darwin provasse disgusto per la vivisezione.

Di conseguenza, il padre lo mandò Christ’s College a Cambridge, sperando che il figlio desse inizio ad una carriera ecclesiastica. Nonostante anche questo tentativo fallì, fu proprio a Cambridge che entrò in contatto con personalità quali Whewell ed Henslow, che lo convinsero ancor di più a studiare biologia in concomitanza con lo studio di teologia (in modo da fare pace con il padre). Alla fine degli studi di teologia, Darwin partì per una spedizione del Galles nel 1831.
Nello stesso anno, il ventiduenne Darwin partì, anche sotto il consiglio del suo ex-insegnante Henslow, a partire per una spedizione chiamata “Beagle” (il nome deriva dal brigantino su cui Darwin aveva viaggiato), questo viaggio terminò solo nel 1836, dopo 5 anni.
Durante questo viaggio Darwin ebbe occasione di visitare numerosi paesi e alcune isole fino a quel momento inesplorate (tra le Galapagos, le Azzorre o le Ascensione), ove incontrò innumerevoli specie sconosciute di animali e piante, che annotò nei suoi taccuini insieme alle osservazioni naturalistiche che faceva su di loro. Questo permise al naturalista di avere un concetto più sviluppato di evoluzione. La teoria venne poi riportata con precisione nel libro del 1859 che egli medesimo scrisse: “L’origine della specie”.
Questa teoria suscitò molto scalpore che attirò l’attenzione di numerosi studiosi e non. Ovviamente la reazione arrivò anche dalla Chiesa, che giudicò blasfeme questa teoria evolutiva che costituiva una sfida al loro potere. Tuttavia anche numerosi naturalisti, che non riuscivano a capire la portata di tale scoperta, ridicolizzarono Darwin.

Darwin morirà a Londra il 19 aprile del 1882.

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