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Acari

Appartengono al phylum degli Artropodi, e costituiscono l'ordine della classe degli Aracnidi. In base al comportamento alimentare si distinguono:
- acari fitofagi
- acari delle derrate alimentari
- acari zoofagi.
Tra gli acari zoofagi si distinguono delle specie parassite (zecche e le Varro delle api) e specie predatrici. Nel terreno parecchi acari svolgono il ruolo di detritivori.

Morfologia

La maggior parte degli acari ha un corpo di forma più o meno globosa, solo quelli che appartengono alla famiglia degli Eriofidi hanno una forma allungata. Possono raggiungere al massimo di dimensioni pochi millimetri. Come tutti gli Artropodi, anche gli acari hanno il corpo protetto dal tegumento, che svolge la funzione di esoscheletro, il tegumento può essere colorato e ricoperto di setole. Gli acari non hanno una segmentazione evidente, ma il loro corpo può essere diviso in due parti:
- una regione anteriore: dove c'è una zona che porta le appendici boccali ed un'altra che porta le zampe e gli occhi
- una regione posteriore, priva di arti.
L'apparato boccale è costituito da un cono boccale che porta l'apertura della bocca e da due tipi di appendici, che sono i cheliceri e i pedipalpi. I cheliceri hanno diversa forma e funzione a seconda del tipo di nutrizione:
- negli acari predatori: hanno forma di pinza e servono alla presa della predatrici
- negli acari fitofagi: sono formati da stiletti che pungono i tessuto vegetali.
I pedipalpi sono la sede degli organi sensoriali, possono servire nelle forme predtrici a trattenere le prede; alcune specie creano delle ghiandole sericipare, dove gli acari producono le ragnatele.
Gli acari hanno 4 paia di zampe articolate che, oltre al movimento, possono essere utilizzate per dipanare la seta, per trattenere le prede. Gli acari hanno sulla superficie del corpo degli stigmi, che sono delle aperture dove prendono origine le trachee che costituiscono il loro sistema respiratorio, alcune specie respirano attaverso il tegumento.

Riproduzione e sviluppo post-embrionale

Gli acari hanno sessi quasi sempre distinti, e la riproduzione è anfigonica, ma può esserci anche la partenogenesi. Di solito svolgono più generazioni all'anno a seconda dell'andamento climatico, il periodo invernale viene trascorso allo stadio di uovo oppure in quello di adulto, di solito come femmina fecondate.
Gli acari fitofagi di solito sono ovipari. Alla schiusura dell'uovo esce una larva con solo 3 paia di zampe (esapoda), e solo più tardi differenzia un'altra paia di zampe, dopo seguono due stadi ninfali (protoninfa e deutoninfa) e poi l'adulto.

Acari fitofagi

Sono tutti di piccole dimensioni (inferiori sl millimetro di lunghezza), si nutrono di succhi cellulari che riescono a trattare dagli organi erbacei e dai frutti, di solito infliggono gli stiletti, iniettano un liquido fluidificante e predigestivo e dopo aspirano i liquidi nutritivi. La pianta che viene attaccata presenta degli ingiallimenti, le foglie manifestano delle caratteristiche argentature e delle sfumature bronzee.

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