La Citodieresi

La citodieresi ha una doppia valenza di fine e di inizio: se da una parte essa segna il momento in cui termina la vita della cellula che è appena andata incontro alla divisione, dall’altra dà inizio alla vita delle due nuove cellule figlie. Ecco perché la vita di ogni cellula eucariotica che si divide viene definita ciclo cellulare.
I biologi considerano il ciclo cellulare come una successione di 2 fasi distinte: una di attività metabolica intensa e di accrescimento, denominata interfase, l’altra di divisione, comprendente la mitosi (o fase M).
Il termine interfase potrebbe erroneamente far pensare ad una sorta di “intervallo”. In effetti, quando si osservano al microscopio cellule in intensa attività di divisione sembra che si verifichi qualcosa di importante solo durante la mitosi, per cui si ha la sensazione che tra una mitosi e l’altra la cellula “si riposi”. In realtà tutte le attività vitali della cellula avvengono durante l’interfase: la sintesi delle proteine ad esempio è a pieno ritmo, di conseguenza i cromosomi non sono condensati perché devono essere letti; anche la duplicazione del DNA (fase S) avviene in interfase. Le tappe dell’interfase che precedono e seguono la sintesi del DNA vengono detta fase G1 e G2. Non si può parlare di ciclo cellulare per tutte le cellule di un organismo pluricellulare. Molte delle cellule totalmente differenziate e specializzate per compiere una funzione non vanno più incontro a divisione, e dopo un periodo di attività più o meno lungo muoiono. Per molti tessuti, l’organismo possiede una “scorta” di cellule - dette staminali - la cui funzione è proprio quella di dividersi e formare nuove cellule che poco alla volta si differenziano e vanno a sostituire quelle morte. Per le cellule che possono dividersi, la durata del ciclo cellulare può essere sostanzialmente da quanto esse permangono in fase G1. Negli unicellulari la fase G1 è regolata dalle condizioni ambientali che, se favorevoli, ne determinano un’accelerazione. Nei pluricellulari, invece, la regolazione dipende tra l’altro dalla presenza di fattori di crescita e dal contatto con le cellule vicine che creano una sorta di inibizione alla proliferazione, dettata dalla necessità di costruire delle strutture ordinate. Tutte le tappe del ciclo cellulare sono soggette a un controllo: in genere una cellula non inizia una nuova fase se non ha concluso quelle precedenti. La regolazione del ciclo cellulare è un meccanismo estremamente delicato non ancora completamente noto, il cui funzionamento non corretto puo avere conseguenze drammatiche per l’organismo, come l'insorgenza di tumori.

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