Cellule staminali e morbo di Parkinson

Le cellule staminali
Sono i precursori delle altre cellule che compongono gli organi di un individuo
Si trovano in tutti gli organismi e si dividono in 3 tipi, a seconda che sappiano dare origine ad 1 o più tipi di cellule:
unipotenti = danno origine ad un solo tipo di cellula;
multipotenti = danno origine a più tipi di cellula;
totipotenti = danno origine a ogni tipo di cellula.

Le cellule staminali possono moltiplicarsi per molte volte prima di differenziarsi.
Le molecole liberate nell’ambiente circostante e il contatto con le altre cellule decidono quando le staminali devono moltiplicarsi o differenziarsi.
Ci sono altri tipi di cellule staminali :
embrionali = sono totipotenti e formano l’embrione nelle prime fasi;
fetali = sono multipotenti e formano il feto;
adulte = sono multipotenti e totipotenti e si trovano nei tessuti di un individuo già formato;

da cordone ombelicale = sono simili a quelle multipotenti di un organismo adulto,ma in quest’ultimo sono poche e più difficili da trovare e prelevare.

Con la parole clonazione si intende ottenere un individuo geneticamente identico ad un altro.
La clonazione può avvenire in 2 modi :
separando le cellule che compongono l’embrione nelle prime fasi o con la tecnica di trasferimento nucleare.

Per i medici è interessante studiare le cellule staminale per 3 motivi :
1- perché si possono ricreare in vitro e in vivo tessuti e organi utili per un trapianto;
2- perché rappresentano una strada per la cura dei tumori in quanto entrambe le cellule hanno caratteristiche comuni.

Il morbo di Parkinson
E' una malattia caratterizzata dalla degenerazione del tessuto nervoso, con perdita selettiva di un determinato tipo di neuroni.

Neurotrasmettitori = sostanze chimiche che producono e che usano per comunicare tra loro;
Neuroni dopaminnergici = sono cellule che producono un certo tipo di neurotrasmettitore, la dopamina.

La dopammina è responsabile delle capacità da parte dei malati di Parkinson di controllare i propri movimenti.
Le cause non sono ancora del tutto conosciute ma si sa che la malattia è progressiva e si manifesta quando oltre l’80% del tessuto si danneggia.

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