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Apparato del Golgi

È costituito da delle strutture discrete appiattite, che sono i sacculi; e delle vescicole delimitate dalle membrane.
I sacculi sono sistemati uno accanto all'altro per formare una struttura quasi uguale ad una pila di piatti.
Funzioni che svolge:
- compone polimeri zuccherini
- riceve le proteine che provengono dal reticolo endoplasmatico, ed è in grado di modificarlo
- impacchetta e assortisce le proteine prima che vengono inviate alle loro destinazioni intra ed extracellulari
- vengono prodotti alcuni polisaccaridi della parete delle cellule vegetali.
Nelle cellule delle piante i saccuoli rappresentano delle entità separate sparse per il citoplasma; invece nelle cellule dei vertebrati le pile sono raggruppate in un certo numero e formano un unico apparato del Golgi, grande e più complesso.
Guardando i saccuoli al microscopio sembrano essere divisi in 3 parti e ogni parte svolge delle funzioni diverse:

- porzione basale
- porzione centrale
- porzione apicale.
I saccuoli basali, che costituiscono la regione cis del Golgi, sono quelli più vicini al nucleo; quelli apicali, formano la regione trans, sono vicini alla membrana esterna; i saccuoli centrali costituiscono la regione intermedia.
Le 3 porzioni del golgi hanno enzimi diversi e svolgono ruoli diversi.
L'apparato del golgi, riceve le proteine dal reticolo endoplasmatico rugoso, le segrega all'interno di comparti delimitati da membrana e poi li rilascia verso le loro destinazioni.
Le proteine si spostano da reticolo endoplasmatico rugoso al Golgi dentro le vescicole, una volta che sono arrivate avviene la fusione tra la loro membrana e quella dell'apparato del golgi; e il contenuto poi gli viene rilasciato.
Le vescicole che si originano dal reticolo endoplasmatico si spostano nel citoplasma e si fondono con la regione cis dell'apparato del golgi, liberando il contenuto nel lume.

I lisosomi prendono origine dall'apparato del golgi, contengono enzimi digestivi, ed è la sede dove le macromolecole, proteine, polisaccaridi, acidi nucleici e lipidi, vengono idrolizzate in monomeri.
Sono circondati da una membrana singola e hanno un contenuto scarsamente strutturato, che ha delle colorazioni specifiche.
Nei lisosomi avviene la disgregazione dei nutrienti e delle sostanze esterne assunte dalla cellula.
Avviene la fagocitosi, che è un pocesso di internalizzazione; avviene tramite una vaginazione della membrana plasmatica, dove è racchiuso il materiale esterno alla cellula.
La vescicola invaginata diventa una piccola vescicola che si stacca dalla membrana e si sposta nel citoplasma come fagosoma; contiene materiale alimentare o altre sostanze.

Il fagosoma si fonde con il lisosoma primario, formando il lisosoma secondario, dove avviene la digestione.
All'interno del lisosoma secondario gli enzimi idrolizzano rapidamente le particelle di cibo.
Queste reazioni sono potenziate dall'ambiente lievemente acido del lisosoma, dove al suo interno il Ph è un po' più basso di quello del citoplasma.
I prodotti della digestione vengono liberati attraverso la membrana lisosomiale e costituiscono il combustibile e la materia prima per importanti processi cellulari.
Il lisosoma secondario, che contiene particelle non digerite, si sposta dalla membrana plasmatica, si fonde con essa e rilascia all'esterno il suo contenuto residuo.

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