Osservazione dei microrganismi presenti nell’acqua stagnante

Materiale
* Acqua di pozzanghera
* Fieno
* Mangime per pesci (o simile)
* Barattolo con tappo

ProcedimentoMettere in un barattolo con chiusura ermetica dell’acqua di una pozzanghera, aggiungere qualche filo di fieno ed un po’ di mangime per i pesci. Chiudere bene il barattolo.
Dopo circa due settimane, l’acqua dovrebbe essere pronta per essere esaminata. Infatti in questo periodo ti tempo si sono potuti sviluppare dei microrganismi unicellulari che si sono nutriti del mangime.

Microrganismo
FORMA DI VITA MICROSCOPICA A STRUTTURA SUBCELLULARE, UNICELLULARE PROCARIOTICA O EUCARIOTICA OPPURE PLURICELLULARE.

Titolo
Osservazione dei microrganismi presenti nell’acqua stagnante

Data dell'esperimento 17-02-2006 e 03-03-2006

Vetrini contagocce
Lastrine di vetro molto sottili entro le quali si colloca e si conserva un preparato da sottoporre ad esame microscopico

Microscopio ottico
Dispositivo in grado di prelevare una sostanza liquida una goccia alla volta. Il microscopio è uno strumento che consente di esaminare con forti ingrandiementi oggetti molto piccoli per trasparenza. È costituito da un oculare e un obiettivo composto da 3-4 lenti

Obiettivi
Individuare e possibilmente classificare i microrganiscmi presenti nell’acqua stagnante.

Materiale
* Vetrino portaoggetti
* Vetrino Coprioggetti
* Contagocce
* Acqua stagnante (1° barattolo)
* Becker
-Microscopio ottico

Procedimento
Agitare lievemente il barattolo facendo attenzione a non far fuoriuscire l’acqua; depositare 2-3 gocce sul vetrino portaoggetti, poi appoggiare delicatamente il vetrino coprioggetti cercando di non formare bolle d’aria che potrebbero impedire la corretta osservazione del preparato.
Mettere il vetrino sul piano portaoggetti del microscopio e regolare la messa a fuoco.

Osservazioni
Le prime cose che attraggono l’attenzione all’apertura del barattolo sono la colorazione grigiastra e l’odore sgradevole tipico del metano.
Abbiamo potuto individuare vari microrganismi:

Diatomee
-GENERE: pinnularia
-SPECIE: Gibba

Amebe
Genere di protozoi aventi il corpo rappresentato da un’unica cellula nel cui citoplasma si distinguono una zona esterna trasparente e una centrale granulosa dove risiede il nucleo. Le amebe mutano continuamente di forma per l’emissione di pseudopodi (falsi piedi) che servono per il movimento e anche per la presa e ingestione degli alimenti (fagocitosi)Un particolare tipo di ameba (Entamoeba histolytica) se introdotta nell’organismo per via orale, può provocare l’amebiasi, malattia infettiva e contagiosa che si manifesta come un’enterocolite dissenterica, talvolta con emorragie dovute a lesioni della parete intestinale.

Alghe verdi -GENERE: ulothrix
-SPECIE: Subtilissima

Data dell'esperimento 10-03-2006

Obiettivi
Individuare e classificare i batteri presenti nell’acqua stagnante

Materiale
* Microscopio ottico
* Vetrino portaoggetti
* Vetrino coprioggetti
* Contagocce
* Acqua stagnante (2° barattolo)
* Becker
* Violetto di genziana
* Xilene

Violetto di Genziana Sostanza liquida colorante color violaceo

Xilene
Idrocarburo aromatico ottenuto da alcune frazioni del petrolio, la cui miscela è usata come solvente e come materia prima per la fabbricazione di materie coloranti, resine, poliesteri e simili.

Procedimento
Agitare lievemente il barattolo facendo attenzione a non far fuoriuscire l’acqua; depositare 2-3 gocce sul vetrino portaoggetti, poi appoggiare delicatamente il vetrino coprioggetti cercando di non formare bolle d’aria che potrebbero impedire la corretta osservazione del preparato.
Mettere 2-3 gocce di violetto di genziana sul vetrino portaoggetti senza togliere il vetrino coprioggetti. Infatti, il colorante penetrerà sul preparato per capillarità. Dopo di che, usando un contagocce molto sottile, bagnare l’obiettivo con olio di cedro.

In questo caso, dato che lo scopo è quello di individuare i batteri, bisogna procedere con l’obiettivo a immersione che consiste nel far toccare il vetrino con l’obiettivo a 100 ingrandimenti. Per pulire l’obiettivo usare lo xilene.

Osservazioni
Batteri Bacillari: Organismi unicellulari procarioti di forma bastoncellare, in questo caso di colore viola per la presenza del colorante violetto di genziana. Ne esistono varie specie aerobie e aerobie-anaerobie facoltative, capaci di produrre spore. Esistono anche alcune specie patogene come Bacillus anthracis che causa il carbonchio

Conclusioni
Grazie a questo esperimento, si è meglio compreso e conosciuto il mondo degli organismi unicellulari, composto dal regno delle monere (batteri) e i protozoi (regno dei protisti). Si tratta di microrganismi che sono alla base dello sviluppo della vita, grazie ai quali sono derivate tutte le varie specie di animali e piante. Senza il piccolo contributo di minuscoli organismi composti da un’unica cellula, non ci sarebbe il mondo ceh viviamo oggi. Basti pensare anche all’universo che in teoria, si è formato con l’esplosione di un atomo; Spesso non ci accorgiamo che le cose complesse provengono da una serie di piccoli cambiamenti a cose piccole, a volte consiederate insignificanti. Infatti, anche il primo vaccino (penicillina) è stato scoperto durante l’osservazione di funghi e batteri. È impossibile immaginare cosa sarebbe successo senza l’esistenza di batteri e protozoi.

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