Nel Tubulo distale è presente un epitelio monostratificato cubico e qui si svolgono principalmente la secrezione di H+, il riassorbimento di HCO3- e la regolazione del PH. Nel dotto collettore ‘è un epitelio monostratificato cubico e qui avviene l’osmosi dell’acqua mentre l’urina diventa ipertonica.
Il volume del filtrato in generale si fa partire da circa 100 fino ad arrivare progressivamente a 0,5.
Già dal glomerulo al tubulo prossimale si passa da 100 a 20 diminuendo dell’80%. A livello del glomerulo avviene una filtrazione approssimativa . Nel primo tratto avviene gran parte del riassorbimento mentre nell’ansa di Henle aumenta la concentrazione dopo l’assorbimento di acqua. Nel tratto discendente dell’Ansa viene richiamata l’acqua, mentre nel tratto ascendente viene ripresa.
Alcuni ormoni (anglotensina 2 e l’aldosteron) influiscono sull’entità di riassorbimento degli ioni Na+ e Cl- e dell’acqua, così come sulla secrezione di K+. Il peptide natriuretico atriale aumenta la velocità di filtrazione glomerulare. L’ormone antidiuretico ADH regola il riassorbimento di acqua attraverso un meccanismo a feedback negativo. Gli osmocettori dell’ipotalamo inducono la liberazione dell’ormone ADH facendoci venire sete per far ritornare normale la concentrazione dell’acqua. L’ADH agisce sulle cellule del dotto collettore provocando l’aumento della permeabilità. L’acqua ritorna nel sangue in grande misura e tutto torna nelle condizioni normali.

All’interno del dotto collettore avvengono le trasmissioni: L’ADH si lega ad un recettore della membrana, si instaurano delle reazioni a cascate che fanno uscire sulla superficie cellulare tutti i recettori dell’acqua. Quando arriva il segnale dalla DH tutti i canali dell’interno si spostano sulla superficie.
Il sistema renina angiotensina/aldosterone ( RAAS) regola volume e pressione del sangue. Il tuibulo distale e le cellule specializzate, che sono in grado di captare l’aumento della pressione e del volume del sangue, si attivano quando ci sono variazioni notevoli. Producono la renina che converte l’angiotensinogeno del fegato in angiotensina, che a sua volta si convertirà in angiotensina 2 con l’enzima conversore dell’angiotensina (ACE). L’angiotensina 2 può provocare la concentrazione dell’arteriola aiutando il ripristino del sistema. Il sistema ha anche bisogno di un controllo da parte dell’ormone ANP (peptitenatiureticoatriale), che è protetto dalla parete degli atri quando la pressione sanguigna si alza notevolmente.

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