Home Invia e guadagna
Registrati

Password dimenticata?

Registrati ora.

Tessuto epiteliale, connettivo e nervoso

Appunto di biologia anatomia contenente la descrizione del tessuto epiteliale, connettivo e nervoso.

E io lo dico a Skuola.net
I tessuti

Si definisce tessuto un insieme di cellule caratterizzate da analoga struttura e fisiologia, tipico degli organismi eucarioti pluricellulari. Per effetto dell’attività coordinata di tali cellule, il tessuto da esse formato risulta specializzato a svolgere una o più funzioni specifiche, differenti da quelle di altri tessuti e che non sono proprie di ciascuna singola cellula.

Diversi tessuti possono poi cooperare in modo da costituire una struttura più complessa, che prende il nome di organo. A loro volta, vari organi interagiscono in strutture più complesse, gli apparati, che attuano una delle funzioni dell’organismo quali, ad esempio, la respirazione o la riproduzione, nei casi rispettivi dell’apparato respiratorio e dell’apparato riproduttore. Nei casi in cui i diversi organi interagenti siano costituiti da uno stesso tipo di tessuto, si preferisce parlare di sistema; ad esempio, il sistema nervoso.

Negli organismi meno evoluti non vi sono tessuti propriamente detti, ma può riscontrarsi un certo grado di specializzazione di alcuni gruppi cellulari. Si formano nel corso dello sviluppo embrionale, dopo che l’embrione ha raggiunto lo stadio di gastrula e dopo la differenziazione in questa di tre tessuti embrionali, l’ectoderma, il mesoderma e l’endoderma. Il processo di differenziamento dei tessuti avviene nella fase di sviluppo che prende il nome di organogenesi, in cui i gruppi cellulari si organizzano a formare gli abbozzi di quelli che diventeranno gli organi dell’individuo completo.

I principali tipi di tessuto nei vertebrati sono: il tessuto epiteliale, il tessuto connettivo e il tessuto nervoso. La scienza che si occupa dello studio della struttura dei tessuti è detta istologia.

Tessuto epiteliale
Il tessuto epiteliale costituisce tipicamente il rivestimento delle superfici corporee. Esso è caratterizzato da cellule di forma molto regolare e strettamente appressate le une alle altre; questo tipo di struttura rende il tessuto epiteliale una barriera tra l’ambiente corporeo e l’ambiente esterno. L’epitelio possiede, dunque, non solo la funzione di rivestire e delimitare le superfici, ma anche quella di filtro che media gli scambi tra l’esterno e l’interno dell’organismo e i possibili danni a questo da parte di agenti nocivi fisici, chimici e biologici.

Secondo la loro struttura, gli epiteli vengono generalmente classificati in monostratificati (formati da un solo strato di cellule) e pluristratificati (formati da più strati di cellule). Gli epiteli monostratificati a loro volta comprendono: l’epitelio squamoso, presente nelle pareti dei capillari e negli alveoli polmonari; l’epitelio cubico, tipico delle ghiandole esocrine e dei tubuli renali; l’epitelio cilindrico, che costituisce lo strato più esterno della mucosa intestinale; gli epiteli ghiandolari, specializzati nelle funzioni secretorie; le cellule mucipare presenti nelle mucose, che secernono muco. Gli epiteli pluristratificati possono anch’essi essere formati da cellule cubiche, o cilindriche, o appiattite. Sono più spessi di quelli monostratificati e localizzati nelle superfici maggiormente a contatto con l’ambiente esterno, come la cute, l’esofago e la mucosa vaginale.

Tessuto connettivo
Con questo termine vengono in realtà indicati diversi tipi di tessuti, che in comune possiedono il ruolo di connessione tra diversi organi interni. Pertanto, in senso ampio, fra i tessuti connettivi vengono compresi anche il sangue, il tessuto cartilagineo, il tessuto muscolare, il tessuto adiposo e il tessuto osseo. Nei tessuti connettivi vi è una matrice amorfa, ossia una sostanza fluida di densità variabile, in cui si trovano disperse fibre di diversa natura chimica (fibre elastiche, collagene, reticolari) e vari tipi di cellule.

La componente cellulare può comprendere fibroblasti, cellule adipose, macrofagi e mastociti; le fibre proteiche, invece, sono formate da collagene o da elastina. Si distinguono quattro tipi di tessuto connettivo: il tessuto connettivo lasso, presente negli interstizi dell’organismo e al di sotto della pelle; il tessuto connettivo fibroso o compatto, che è molto resistente e si trova nei tendini; il tessuto connettivo elastico, che forma i legamenti; il tessuto adiposo, che costituisce la più importante riserva di lipidi dell’organismo.

Tessuto nervoso
Il tessuto nervoso è composto da particolari cellule, i neuroni, caratterizzate da un corpo centrale, o pirenoforo, e da numerosi prolungamenti, i dendriti, che da esso si dipartono; esse possiedono inoltre un assone, lungo e sottile, che concorre, insieme agli assoni di altre cellule nervose, alla formazione dei nervi. I neuroni sono cellule altamente specializzate nella funzione di ricezione e propagazione degli stimoli nervosi. Fanno parte del tessuto nervoso anche altri tipi cellulari, che comprendono cellule di forma e di funzione differente, le principali delle quali sono gli astrociti, le cellule ependimali e le cellule della nevroglia. Tali cellule svolgono un’importante azione di mediazione degli scambi delle sostanze gassose, nutritive e di scarto, tra i neuroni e il sangue. Il tessuto nervoso, con i suoi diversi tipi cellulari, forma il sistema nervoso.
Contenuti correlati
Oppure registrati per copiare