Ali Q di Ali Q
Mito 23936 punti

Il sangue

Introduzione
Il sangue è come una grande autostrada chimica che collega le cellule e distribuisce loro il nutrimento della digestione e l’ossigeno della respirazione.
Inoltre esso contribuisce ad eliminare, con il suo flusso continuo, i materiali di rifiuto quali anidride carbonica ed urea, e trasporta per tutto il corpo sostanze importanti come ormoni, enzimi ed anticorpi.
Detto in altre parole, il sangue è il veicolo per eccellenza delle sostanze indispensabili per il funzionamento delle cellule. Esso scorre nell’apparato circolatorio, e trasporta le seguenti sostanze:
1) nutrienti (come il glucosio);
2) ossigeno e anidride carbonica dentro e fuori dai polmoni;
3) neurotrasmettitori;
4) ormoni prodotti dalle ghiandole endocrine;
5) nell’intestino assorbe i prodotti della digestione, di cui alcuni sono portati nel fegato ed altri ancora eliminati;

6) nei reni è ripulito da rifiuti come l’urea e si ripristina lo ione bicarbonato per i tamponi. Questo mantiene costante il suo PH;
7) i leuciti che proteggono dai batteri;
8) gli eritrociti che trasportano ossigeno ed anidride carbonica;
9) le piastrine che coagulano.

Il PH del sangue è leggermente basico: circa 7,4.

Composizione
Il sangue è formato per il 55% circa da plasma (un liquido color paglierino) e per il 45% da globuli rossi, bianchi e piastrine che prendono complessivamente il nome di ematocrito.
Il plasma contiene inoltre delle molecole proteiche dette proteine plasmatiche che coagulano il sangue, difendono il corpo dagli agenti estranei e mantengono il potenziale osmotico del sangue.
In un chilogrammo di plasma ematico sono presenti circa 80 proteine.
Esse sono: albumine (che aiutano a portare acidi grassi, ormoni e contribuiscono all’effetto osmotico del sangue), immunglobine (che trasportano ioni come lo ione ferro e lo ione rame), fibrogeno (che è convertito nell’insolubile fibrina per la formazione dei coaguli).
Nel sangue sono presenti anche elettroliti, ovvero ioni inorganici, come lo ione sodio e lo ione potassio, che formano la pompa sodio-potassio e mantengono l’equilibrio acido-base.
La differenza tra il plasma e il liquido interstiziale sta proprio nelle proteine plasmatiche e nella pressione osmotica.
A questo proposito, la pressione osmotica del sangue è dovuta agli ioni presenti in soluzione o dispersione colloidale. Tuttavia sono gli ioni più grandi ad influire maggiormente.

Globuli rossi (eritrociti)

Sono cellule che trasportano l’ossigeno a tutti i tessuti del corpo. Ce ne sono 5.000.000 per mm³ di sangue, 25.000 miliardi in tutto il corpo, e sono prodotti nel midollo osseo.
Nel corso della sua maturazione il globulo espelle nucleo e mitocondri e si disintegrano tutte le strutture cellulari.
Un globulo rosso, quando è maturo, è infatti composto quasi esclusivamente da emoglobina.
I globuli rossi, senza nucleo, non possono riparare eventuali danni e vivono perciò per poco tempo: 120-130 giorni circa. Ne muoiono 2 milioni al secondo.

Globuli bianchi (O leucociti)
Per ogni 1000 globuli rossi ci sono 1 o 2 globuli bianchi, per un totale di 6-9 mila per mm³ di sangue.
Possono essere di vario tipo. Sono incolori ed hanno un nucleo. Sono generalmente più grandi dei globuli rossi.
Il loro compito è quello di difendere il corpo da invasori esterni come virus e batteri. A differenza dei globuli rossi non sono confinati nel sangue, ma migrano anche nel liquido interstiziale.
Quando viaggiano nella corrente sanguigna, essi hanno una forma sferica. Quando si trovano nei tessuti, invece, essi sono appiattiti. Si muovono mediante pseudopodi.
I globuli bianchi sono spesso distrutti nel corso di un’infezione. Il pus, ad esempio, è costituito dalle cellule morte dei leucociti.
Si formano nella milza e nel midollo osseo.

Piatrine (o trombociti)
Sono dischi ovali irregolari e incolori, la cui grandezza è inferiore a circa la metà dei globuli rossi.
Sono frammenti citoplasmatici, circondati da membrane, di grandi cellule presenti nel midollo osseo.
Sono come dei sacchetti di sostanze chimiche che servono per la coagulazione del sangue e la tamponazione dei vasi sanguigni rotti.

La coagulazione richiede piastrine e 15 fattori presenti nella corrente sanguigna.
Tutto comincia quando il sangue, o meglio il plasma, viene a contatto con una superficie ruvida o con una molecola proteica nota come fattore tissutale.
Esso si trova sulla superficie esterna di molti tipi diversi di cellule, ma non quelle di rivestimento interno dei vasi sanguigni. Quando il fattore reagisce con una specifica proteina plasmatica (e questo avviene quindi quando un vaso si rompe) iniziano reazioni a cascata.
Alla fine una proteina plasmatica solubile, il fibrogeno, si converte in fibrina, insolubile. Le molecole di fibrina formano una rete che intrappola i globuli rossi e le piastrine, formando un COAGULO che tira l’uno verso l’altro i margini della ferita.

Registrati via email