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Riproduzione femminile


Il ruolo della femmina nella riproduzione è più complesso di quello del maschio. Anche la femmina presenta dei genitali esterni e dei genitali interni: vagina, cervice uterina/collo dell’utero, utero, dal quale si dipartono gli ovidotti/tube uterine/tube di Falloppio.
Le funzioni riproduttive essenziali della femmina sono:
1) Ovulazione: produzione di gameti (oociti/cellule uovo)
2) Recepire lo sperma
3) fare in modo che lo spermatozoo e la cellula uovo si incontrino nel luogo adeguato per la fecondazione
4) Gravidanza
5) Parto (termine della gravidanza)
6) Lattazione
Le ovaie, che sono le gonadi femminili, e il tratto genitale si trovano all’interno della cavità pelvica e addominale.
Le tube, strutture tubulari che si dipartono dall’utero, hanno il compito fondamentale di catturare le cellule uovo non appena queste vengono espulse dall’ovaio (ovulate). Per svolgere al meglio questo compito quindi sono dotate nella loro porzione terminale di sottili digitazioni (fimbrie), che hanno una considerevole mobilità proprio per poter catturare le cellule uovo. All’interno delle tube deve avvenire anche la fecondazione, in particolare nell’infundibolo (punto dove la tuba si restringe).
L’utero è un organo cavo, dotato di una parete spessa ed ha una forma diversa nelle diverse specie animali (es.nella mucca l’utero presenta due “corna” separate). La gonade femminile in tutte le specie è caratterizzata da una attività ciclica complessa che prende un nome diverso nei primati rispetto agli altri animali:
Negli animali prende il nome di ciclo estrale: tutti gli eventi che si verificano tra un estro (momento in cui la femmina è sessualmente recettiva e fertile) e quello successivo. Il ciclo estrale è connotato da segni fisici e comportamentali: la femmina mostra il momento in cui è in calore/in estro.
Nei primati prende il nome di ciclo mestruale, descritto a partire dal primo giorno di inizio della mestruazione (sfaldamento periodico del rivestimento interno dell’utero, che si manifesta con la perdita di sangue). La durata del ciclo varia da specie a specie.
Gli eventi biologici che si verificano nella donna e nelle altre specie animali di sesso femminile sono gli stessi, solamente hanno una durata temporale differente. Per descrivere questi eventi biologici, infatti, si prendono in considerazione due fenomeni evidenti: l’estro e la prima mestruazione (l’ovulazione non dà segni così evidenti).

Differenze nelle specie animali

- Alcuni hanno una riproduzione stagionale mentre altri hanno una riproduzione continua (a meno che non si instauri una gravidanza).
- Alcuni hanno un solo ciclo riproduttivo durante la propria stagione riproduttiva (mono-estrali), altri ne hanno di più (poli-estrali).
- Cambia la durata della fase estrale e la lunghezza del ciclo.
- Cambia il momento in cui si verifica l’ovulazione rispetto alla manifestazione estrale: subito dopo il calore, a metà del calore, dopo il calore…
- Per la maggior parte delle specie l’ovulazione avviene rispondendo a particolari eventi ormonali (quando si raggiunge un determinato quadro endocrino) ma non è così in tutte le specie: in alcune si ha la cosiddetta ovulazione indotta  oltre ad essere necessario il corretto quadro endocrino è indispensabile che avvenga l’accoppiamento (es. nel gatto e nel furetto = specie ad ovulazione indotta).
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