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Malattie veneree o sessualmente trasmissibili

Le malattie sessualmente trasmissibili sono delle infezioni trasmesse e diffuse attraverso i rapporti sessuali o per altre vie come il sangue.
Gli agenti che sono responsabili di queste infezioni sono batteri, virus, parassiti, funghi o protozoi. Questi agenti si diffondono tra un corpo e l’altro, attraverso il contatto con la pelle o con i liquidi infetti come la saliva, oppure geneticamente tra madre e feto con la gravidanza e l’allattamento.
Durante la prima giornata di dibattito si è parlato di come si manifestano le MST.

Le malattie trasmesse da batteri:

    Sifilide: malattia provocata dal batterio Treponema, con un’evoluzione contraddistinta da tre periodi che vanno da piccole lesioni nel punto infetto, alla comparsa di macchie su tutto il corpo, al coinvolgimento di altre strutture come il fegato, la pelle, le ossa, il cuore e il cervello( che viene colpito nelle forme più gravi). La malattia può essere curata con la penicillina ed ha maggior effetto se usata nella fase precoce;
    Blenoraggia: è una malattia provocata dal batterio Gonococco ed è caratterizzata da una secrezione uretrale purulenta accompagnata da bruciore di variabile intensità ed ingrossamento delle ghiandole. L’incubazione va da un giorno a due settimane;
    Clamidiasi: provocata dal batterio clamidia,può causare sterilità nell’uomo e infezione delle tube nella donna;

La malattia trasmessa dai protozoi:

    - Tricomoniasi: è provocata da un organismo microscopico trasmesso da persona a persona attraverso l’attività sessuale.

I sintomi nelle donne sono un aumento dello scarico vaginale e prurito,bruciore della vulva e della vagina. Quelli nell’uomo sono scarico del pene e bruciore durante l’urinazione.
Questa malattie è curata con degli antibiotici da far usare al individuo affetto e al suo partner.

Le malattie trasmesse dai virus:

    Herpes genitale: è una infezione scatenata dalla presenza di un virus, che si manifesta con la presenza di vescicole cutanee, localizzate in maggior misura sul viso e presso l'apparato genitale. L'Herpes genitale è trasmesso attraverso contatto sessuale (vaginale, anale ed orale). Il virus può essere trasmesso dalle regioni orali a quelle genitali e viceversa durante il sesso orale. L'infezione iniziale può essere accompagnata da sintomi simili all'influenza, come febbre, affaticamento, dolori ai muscoli e ghiandole gonfie oltre a vesciche ed ulcere su e attorno ai genitali, alle coscie, alle natiche ed all'ano o sulle labbra, sulla bocca, sulla gola e sulla lingua. Le lesioni si possono trovare anche dentro la vagina e sulla cervice. Nel caso dell'infezione genitale ci può essere anche dolore e prurito nel luogo in cui la ferita è individuata oppure bruciore durante l'urinazione. Alla fine queste vesciche si incrostano, formano una crosta e infine guariscono, di solito entro 1-3 settimane. L'Herpes può essere trasmessa dalla madre al bambino. La possibilità di dare l'Herpes al bambino è più alta se l'infezione iniziale accade in prossimità del parto. Non esiste nessuna cura per l'Herpes genitale. Una volta che un individuo è infetto dall'Herpes, si porterà il virus nel suo corpo per tutta la vita;
    Papillomi e conditomi: le infezioni da virus del papilloma umano sono molto diffuse e provocano malattie della pelle e delle mucose. Il virus papilloma è un gruppo di più di 70 tipi di virus che possono causare verruche o papillomi. Sebbene alcuni tipi di virus causano frequenti verruche sulle mani e sui piedi, i Virus del Papilloma sono trasmessi sessualmente e possono causare verruche nella zona genitale ed anale sia degli uomini sia delle donne. I più comuni posti per rilevare le verruche sono fuori della vagina, sul pene, e attorno all'ano. Nelle donne il Virus Papilloma può portare allo sviluppo di verrucche dentro la vagina e anche sulla cervice, In circa metà dei casi, le persone infette con il Virus Papilloma non hanno nessuna verruca. Alcune specie del Virus Papilloma sono associate ad un aumento del rischio di cancro alla cervice;
    AIDS: sindrome da immunodeficienza acquisita provocata dal virus dell’immunodeficienza umana (HIV). L'HIV è trovato nei liquidi corporali (in modo particolare nel sangue, nello sperma, nelle secrezioni vaginali, e nel latte materno) delle persone infette dal virus. Molte persone possono essere infette dall'HIV per molti anni (sieropositività) prima di contrarre l'AIDS, è un periodo di incubazione che può durare anche 10 anni. L’infezione HIV limita la capacità del corpo di difendersi dalle malattie e dalle infezioni. La malattia è trasmessa attraverso il contatto sessuale e il sangue, scambiandosi le siringhe, ricevendo trasfusioni di sangue infetto e usando strumenti per la foratura della pelle come gli aghi per tatuaggi. Non c’è il rischio di infezione invece con lo scambio di cibo, con il contatto, con il bacio, con la saliva e con il sudore. Le infezioni sono dovute a comportamenti scorretti e per evitarle bisogna ricorrere all’astinenza delle pratiche sessuali malsicure. Dei sintomi della malattia sono la perdita di peso, la diarrea prolungata, la formazione di uno strato bianco sulla lingua, infiammazione delle ghiandole nel collo e ascelle, tosse, febbre e infezioni vaginali persistenti. I bambini nati da madri con l'infezione HIV possono contrarre il virus HIV durante la gravidanza, le doglie, il parto e l'allattamento al seno. Al momento non vi sono cure per l'infezione HIV e per l'AIDS. Tuttavia con l'uso combinato delle nuove droghe antivirali come pure droghe per prevenire infezioni opportunistiche, molte persone con l'infezione HIV e l'AIDS hanno esteso e migliorato la qualità delle loro vite e ritardato il progredire dell'infezione HIV verso l'AIDS.

    Questi tipi di malattie sono in forte aumento nella popolazione mondiale a causa della grande libertà sessuale che si è venuta a creare in molte società. La libertà ha infatti portato ad un aumento dei rapporti sessuali, con partner diversi e poche precauzioni.
    Questi comportamenti devono essere combattuti con una larga informazione per far capire alle persone a quali rischi si va incontro.
    La regione Marche ha avviato una campagna regionale di informazione chiamata: AIDS, la difesa è il miglior attacco. Essa prevede la promozione della prevenzione, l’assistenza ai bambini e alle mamme sieropositive e l’attivazione di un servizio di consulenza.
    L’obiettivo è quello di evitare il contagio e di facilitare l’accesso ai test per cercare gli anticorpi che segnalano la presenza dell’HIV.
    Nel mondo si stimano 39.5 milioni di persone infette dal virus HIV, in Italia ve ne sono 120.000, nelle Marche 926 persone sono affette da AIDS e 1350 circa sono sieropositive.
    L’età media dei sieropositivi è di 35 anni per gli uomini e 33 per le donne. Esiste una classifica degli infetti per provincia nelle Marche: AP-AN-PU-MC.
    Il target della campagna è tutta la popolazione, dalle famiglie agli studenti, dal popolo della notte ai detenuti.
    L’attività nelle scuole ha fatto notare la scarsa informazione degli studenti a riguardo delle malattie sessuali trasmissibili e ha permesso gli studenti di dare dei giudizi e consigli su come cercare di prevenire questi fenomeni.

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