Ominide 2154 punti

Le malattie cardiovascolari

Fino a trenta anni fa, le malattie cardiache, come l’infarto o le aritmie, colpivano gli uomini. Invece con il passare degli anni si è registrato un costante aumento delle patologie cardiocircolatorie nelle donne. Esprimi la tua opinione sull’ipotesi che questo fatto possa essere messo in relazione al mondo del lavoro e alle nuove abitudini alimentari legate a un diverso stile di vita quotidiano.

Le malattie cardiovascolari sono tra le più comuni e fino a qualche tempo fa si riteneva che i più colpiti fossero gli uomini, cinque volte più a rischio delle donne, poiché impegnati maggiormente nella vita lavorativa che è causa principale di stress. Ma con il passare degli anni il ruolo della donna è man mano cambiato riuscendo ad affermarsi anche in ambito lavorativo. Lo stress, dovuto all’eccessivo lavoro o a situazioni di tensione e pressione, non ha mai fatto bene alla salute sia per gli uomini sia per le donne; questa è una delle cause più comuni che portano a malattie cardiovascolari. Contribuiscono anche fattori ereditati, nuove abitudini alimentari non corrette, determinati stili di vita, fumo e tantissime altre cause.

Per le donne un incremento del rischio di malattie cardiache si riscontra maggiormente dopo la menopausa, avendo un diverso equilibrio ormonale che favorisce lo sviluppo d’ipertensione, diabete, obesità; secondo le statistiche per le donne del nord il principale rischio è lo stress sul lavoro mentre per le donne del sud è la sedentarietà. Si tende ancora a sottovalutare questo problema per quanto riguarda le donne: in Italia muoiono ogni anno 120.000 donne per malattie cardiovascolari. Problema comune è l’infarto del miocardio, dovuto a un ridotto apporto del sangue per un intervallo superiore ai venti minuti, provocando danni permanenti al cuore. Allo stress del lavoro si aggiunge lo stress della famiglia, risentito da gran parte delle donne mentre solo una percentuale minima degli uomini lo percepisce. Oltretutto la vita di oggi richiede molto più impegno rispetto a trenta anni fa, basti pensare all’età di pensionamento che tende ad aumentare sempre più, fattore che incrementerà problemi di tipo cardiaco durante la terza età già vulnerabile a questo genere di malattie.

Hai bisogno di aiuto in Anatomia e Fisiologia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email