Ali Q di Ali Q
Mito 23936 punti

Le lipoproteine

Una lipoproteina è un composto adibito al raccoglimento e al trasporto nell’organismo di grassi (detti anche lipidi), tra i quali soprattutto trigliceridi e colesterolo.

I grassi sono alquanto insolubili in acqua.
Ma quando essi si uniscono alle proteine per essere trasportati nel sangue, formando così i COMPLESSI LIPOPROTEICI, la loro solubilità aumenta.

Di complessi lipoproteici ne esistono molti e ciascuno è classificato secondo la sua MASSA VOLUMICA (o DENSITA’).
Quelli con densità più bassa si chiamano CHILOMICRONI e contengono i LIPIDI ESOGENI (cioè provenienti della dieta), colesterolo e poche proteine.
I chilomicroni si formano nell’intestino, dopodiché vengono immessi nella circolazione. Essi vengono catturati dai capillari o del tessuto muscolare o del tessuto adiposo.

Qui un enzima, la LIPOPROTEINA-LIPASI, catalizza l’idrolisi dei chilomicroni: i grassi vengono assorbiti dal tessuto circostante, mentre il resto -detto RESTI CHILOMICRONICI- che contiene ancora colesterolo, raggiunge il fegato.

Nel fegato questi prodotti di degradazione vengono utilizzati per produrre altri lipidi, che si dicono ENDOGENI.
Per trasportarli nella circolazione vengono usati tre diversi complessi lipoproteici:
1) VLDL (very low density lipoproteins);
2) IDL (intermediate density lipoproteins);
3) LDL (low density lipoproteins).
4) HDL (High density lipoproteins), che però serve per riportare al fegato il colesterolo in eccesso liberato dai tessuti.

Una volta prodotti i lipidi endogeni, essi formano, con le proteine, un primo complesso: il VLDL. Ma questo complesso subisce continue trasformazioni ogni volta che viene catturato dai capillari ed idrolizzato. Quindi da VLDL il complesso diventa IDL, poiché se ne sono andati i grassi con minor densità e sono rimasti gli altri. Arrivati alle LDL, queste, dopo aver trasportato colesterolo ai tessuti extra epatici (utilizzato per produrre ormoni e membrane cellulari), vengono riassorbite dal fegato grazie a speciali PROTEINE RECETTORIALI.

Nelle cellule dei tessuti extra epatici il loro colesterolo è captato dalle HDL che lo riportano al fegato, venendo captate da recettori simili a quelli delle LDL.

Quando questi recettori sono pochi o assenti, il colesterolo nel sangue non si può rimuovere e allora si presenta una patologia detta ATEROSCLEROSI, che forma placche nella parete arteriosa, principali cause degli attacchi cardiaci.
Se questa disfunzione è genetica, la patologia si chiama IPERCOLESTEROLEMIA FAMILIARE.
In questo caso il colesterolo riduce il diametro dei capillari. Il cuore deve quindi lavorare il doppio altrimenti non vi sarebbe abbastanza ossigeno per i tessuti.

Per queste ragioni il colesterolo portato dalle LDL è detto colesterolo cattivo, e quello portato dalle HDL è detto buono.

E’ stato dimostrato che l’insorgenza di aterosclerosi non dipende solo dal rapporto tra HDL ed LDL, ma anche dalla loro composizione.
Per esempio le HDL sono composte da lipidi e proteine in parti uguali, ma una delle sue proteine abbassa l’efficacia della protezione contro l’aterosclerosi.

Fumo obesità e poco esercizio fisico contribuiscono ad aumentare il colesterolo.
Inoltre quando ingeriamo troppo colesterolo con la dieta, tutto in una volta, il fegato distrugge alcune proteine recettoriali, aumentando il colesterolo nel sangue.

Registrati via email