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L'apparato articolare e i traumi delle articolazioni

Apparato articolare
L’apparato articolare è formato dall’unione di tessuti diversi (cartilagineo, fibroso e connettivo) che danno forma a particolari strutture: le articolazioni, il cui compito è unire le ossa fra loro permettendo il movimento). L'ARTICOLAZIONE, nella parte esterna, è protetta da una cartilagine sottile ed elastica che permette il movimento e di attutire i movimenti rapidi dello stesso. Inoltre è avvolta in una membrana detta sinoviale che secerne un liquido lubrificante (liquido sinoviale). Possono essere di tipo mobile (ad esempio l'articolazione tra omero e scapola), semimobile (fra le vertebre) o fisso (ossa del cranio). Abbiamo poi fibre flessibili e resistenti che compongono i legamenti, costituiti da due o tre cavi articolari che permettono il movimento e tenere insieme i cavi articolari.

Lussazione = perdita dei rapporti reciproci tra i capi articolari di un’articolazione dovuto ad una forza esterna. Se la perdita dei rapporti fra le due superfici è totale si dice lussazione completa altrimenti quando resta un contatto parziale si dice sublussazione.

Distorsione = è un evento traumatico che interessa la lesione dei legamenti. A differenza delle ustioni, il grado di intensità è inverso: 1° i legamenti non sono lesi; 2° i legamenti sono lesi parzialmente; 3° grado lesione grave occorre intervenire chirurgicamente.

Frattura = E’ un'interruzione della continuità di un osso che si verifica solitamente quando una forza esterna supera la resistenza dell’osso stesso . Può essere semplice o composta (rottura netta dell’osso), scomposta (compaiono frammenti durante la rottura) ed esposta (durante la rottura l’osso provoca una ferita alle parti molli). La frattura dei bambini è detta “a legno verde” a causa dell’'incompleta ossificazione dell'osso che si piega, ma non si spezza completamente.

Traumi dei muscoli: Contusione = sono lesioni conseguenti ad un trauma diretto incapace di provocare la discontinuità dei tessuti. In base al trauma si individuano lesioni con caratteristiche diverse: Ecchimosi rimanendo integro lo strato superficiale si ha la rottura di piccoli capillari sanguigni
Ematoma si ha la rottura di vasi sanguigni più grandi con conseguente emorragia significativa Stiramento = è una lesione di media entità che altera il normale tono muscolare a causa di un eccessivo allungamento subito dalle fibre muscolari

Strappo = è una lesione piuttosto grave che causa la rottura di alcune fibre che compongono il muscolo. Tale lesione è generalmente causata da un'eccessiva sollecitazione (brusche contrazioni o scatti improvvisi)

Crampo = contrazione involontaria caratterizzata da dolori muscolari improvvisi e violenti. Insorge quando il tessuto muscolare viene sollecitato oltre il suo limite di sopportazione fisiologico

Paramorfismi
Lordosi lombare = è una curvatura a concavità posteriore di un segmento della colonna vertebrale. Tale curvatura è fisiologica per il tratto cervicale (lordosi cervicale) e quello lombare (lordosi lombare) della colonna vertebrale Può assumere carattere patologico, quando si realizza in segmenti della colonna normalmente retti, o quando è di grado eccessivo in un tratto della colonna fisiologicamente lordosico. Si definisce dorso curvo quando l’angolo di curvatura del soggetto in piedi, supera i 40°.

Scoliosi = è un anomalia della colonna vertebrale, che presenta una deviazione laterale Le curvature anomale della colonna vertebrale portano a deformazioni sia dei singoli corpi vertebrali sia del torace: compare infatti un gibbo, o gobba posteriore, dovuto alla deformazione delle coste, e si possono avere disturbi a cuore, polmoni ecc.

Cifosi = è una curvatura della colonna vertebrale con concavità anteriore. Un certo grado di cifosi è fisiologico ma può divenire patologica quando si accentua, associandosi generalmente a iperlordosi dei tratti cervicale e lombare. La cifosi patologica può essere posturale, congenita, traumi, infezioni .

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