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Il meccanismo della respirazione

L'atto respiratorio comprende due fasi: l'inspirazione, l'immissione di aria nei polmini, un processo attivo che richiede energia, e l'espirazione, l'espulsione passiva dell'aria.
Durante l'inspirazione, aumenta il volume dei polmoni; di conseguenza la pressione negli alveoli diminuisce diventando inferiore a quella esterna, per cui l'aria viene richiamata nei polmoni.
Durante l'espirazione, il volume dei polmoni diminuisce e la pressione negli alveoli aumenta fino a superare quella esterna e l'aria viene espulsa dai polmoni.
Anche gli scambi gassosi che avvengono a livello alveolare si spiegano mediante gradienti di pressione.
La pressione parziale dell'ossigeno negli alveoli è circa 100mmHg, mentre nel sangue venoso è meno di 40 mmHg; per diffusione l'ossigeno passa quindi dagli alveoli al sangue.
Al contrario, la pressione parziale di anidride carbonica nel sangue è 45 mmHg, mentre negli alveoli è 40 mmHg; di conseguenza l'anidride carbonica passa dal sangue all'alveolo.
Nell'insieme i due processi di diffusione constituiscono la respirazione esterna,
Il ritmo della respirazione è automatico, proprio come il battito cardiaco, ma i muscoli coinvolti sono volontari (ecco perchè la respirazione può essere controllata entro certi limiti) e vengono stimolati da impulsi nervosi trasmessi dal centro respiratorio, situato nel midollo allungato.

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