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L'apparato scheletrico


Il sistema scheletrico di ogni organismo rappresenta la struttura portante, le fondamenta che sorreggono l'intero corpo.
Questo apparato è composto da ossa, le quali a loro volta sono costituite da tessuto osseo: tessuto resistente, robusto e compatto; una riserva di calcio, fosforo e trigliceridi che non si distrugge a causa della sua natura inorganica e appunto mineralogica.
Il tessuto osseo può essere distinto in:
  • spugnoso: voluminoso, leggero, sono presenti degli spazi tra le cellule chiamati trabecole;
    compatto: gli spazi tra le cellule sono assenti.
Normalmente se all'interno delle ossa il tessuto risulterà spugnoso, all'esterno sarà compatto.
Le ossa sono circa 203 e si dividono in tre categorie:
  1. ossa piatte: ossa schiacciate e larghe, come il cranio, il bacino, la rotula;
    ossa corte: ossa dalla forma cubica o di parallelepipedo, come il polso, il piede;
    ossa lunghe: ossa che presentano un corpo allungato, detto diafisi e due estremità dette epifisi; esse sono definite lunghe se hanno la suddetta conformazione, indipendentemente dalla loro lunghezza in centimetri; esempi sono le dita, tutti gli arti.
Particolarità è che all'interno delle diafisi, è presente il tessuto compatto posto in protezione del canale midollare. Esso permette il passaggio del midollo osseo, il tessuto che produce le cellule del sangue e perciò chiamato tessuto emopoietico.
Importante durante il movimento è la cartilagine, il tessuto gommoso posto al livello delle articolazioni, al fine di evitare consumo e sfregamento tra le ossa.
Anche le articolazioni sono di tre tipi: si dicono fisse, se le ossa tra di loro non hanno movimento, esempio la scatola cranica; si dicono semimobili, se le ossa hanno un movimento parziale, esempio della colonna vertebrale; si dicono mobili se le ossa hanno libero movimento, esempio degli arti.
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