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Apparato riproduttivo maschile

Le caratteristiche della riproduzione nella specie umana
Anche nell’uomo i sistemi riproduttori maschile e femminile si trovano in individui diversi e la riproduzione è esclusivamente per via sessuata e con fecondazione interna.
La capacità riproduttiva inizia dopo la pubertà. La maturazione sessuale avviene alla pubertà quando, nel cervello, aumenta la produzione del fattore di rilascio delle gonadotropine che stimola l’ipofisi anteriore a produrre l’ormone luteinizzante e l’ormone follicolo stimolante. Questi inducono la produzione di gameti. Questi ormoni sono responsabili anche dell’aumento di produzione del testosterone da parte dei testicoli e di estrogeno.
Il sistema riproduttore maschile è formato dai testicoli e da organi accessori, comprende due gonadi, i testicoli, deputate alla produzione degli spermatozoi, e un gruppo di organi accessori che immagazzinano gli spermatozoi, elaborano secrezioni che li attivano, forniscono loro nutrimento e li convogliano all’interno del sistema produttore femminile.

Gli spermatozoi
Gli spermatozoi sono prodotti nei testicoli. I testicoli si trovano nello scroto, una borsa appesa all’esterno della cavità addominale ad una temperatura inferiore di circa 4°C. la formazione degli spermatozoi avviene nei tubuli seminiferi, che formano al loro interno i testicoli. Appena all’interno di ciascun tubulo sono insediate le cellule germinali diploidi o spermatogoni, da cui originano tutti gli spermatozoi e le cellule di Sertoli, molto più grandi. Lo spermatogonio può dividersi per mitosi, assicurando un costante afflusso di nuove cellule germinali per l’intero arco dell’esistenza, oppure subire la spermatogenesi, cioè una meiosi e il differenziamento in spermatozoi. La spermatogenesi inizia con la crescita e la trasformazione degli spermatogoni in grosse cellule diploidi, chiamate spermatociti primari; da ognuno di questi si originano per meiosi 2 spermatociti secondari apolidi, che si dividono entrambi con una seconda meiosi formando due spermatici, per un totale di 4 spermatidi per ogni spermatocida primario. Gli spermatici si modificano radicalmente evolvendo in spermatozoi, evolvendo. Le cellule di Sertoli controllano la spermatogenesi e provvedono ai fabbisogni nutritivi degli spermatozoi in sviluppo.
Gli spermatozoi hanno una forma molto particolare. Nello spermatozoo umano il citoplasma è quasi scomparso e il nucleo occupa tutta la testa. All’estremità anteriore troviamo l’acrosoma, un lisosoma specializzato, contenente enzimi per perforare li strati protettivi intorno all’uomo. Segue il tratto intermedio, ricco di mitocondri che forniscono alla coda un lungo flagello, l’energia necessaria per far muovere lo spermatozoo.

Gli organi accessori del sistema riproduttore maschile
I tubuli seminiferi confluiscono in un unico grosso canale, l’epididimo, che porta al dotto deferente che dallo scroto si introduce nella cavità addominale. La maggior parte delle centinaia di milioni di spermatozoi prodotti ogni giorno si accumula nel dotto deferente e nel l’epididimo. Il deferente prosegue nell’uretra che decorre dalla vescica urinaria all’estremità del pene. Il fluido emesso dal pene, lo sperma contiene un miscuglio di spermatozoi e secrezioni, il liquido seminale, prodotte dalle tre ghiandole che sboccano nel dotto referente o nell’uretra.

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