Apparato Digerente

L’ apparato digerente è uno dei sistemi più importanti del nostro organismo poiché permette a quest’ultimo di avere tutte le sostanze nutritive necessarie per la sopravvivenza.
Esso è costituito da un tubo digerente e da ghiandole ad esso annesse: ghiandole salivari fegato e pancreas.
Il tubo digerente ha inizio nella cavità orale dove attraverso i denti il cibo viene sminuzzato in parti più piccole cosi da permettere una più facile deglutizione. Il cibo viene mescolato alla saliva prodotta dalle 6 ghiandole salivari e prende il nome di bolo. A questo punto il bolo passa attraverso un canale detto istmo delle fauci e arriva alla faringe, un dotto che arriva sia allo stomaco attraverso l’esofago sia ai polmoni attraverso la laringe. Allora come può il sistema ad evitare che il cibo vada nei polmoni?
Grazie all’ epiglottide, una struttura di cartilagine che chiude il canale che porta alle vie respiratorie. È infatti per questo il motivo per cui nel momento esatto in cui inghiottiamo il cibo non possiamo contemporaneamente respirare. L’ esofago è un canale che porta il bolo allo stomaco, è costituito da 4 tonache.

Tonaca mucosa: costituita da tessuto epiteliale e tessuto connettivo
tonaca sottomucosa: costituita da tessuto connettivo lasso
tonaca muscolare: costituita da tessuto muscolare liscio
tonaca sierosa: secerne un liquido lubrificante per far scendere il bolo.
La nostra disposizione corporea e la forza di gravità sono questioni secondarie. Infatti noi potremmo anche mangiare sdraiati grazie alla peristalsi, un insieme di movimenti ritmici che permettono al bolo di arrivare allo stomaco.
Lo stomaco è un organo a forma di pugno essenzialmente importante per far diventare il bolo in un liquido molto acido chiamato chimo. L’ acidità di quest’ultimo è causata dal succo gastico essenziale per la trasformazione. A questo punto il chimo è quasi pronto per essere digerito dall’intestino tenue.
Prima di arrivarci però il chimo è unito al succo pancreatico (prodotto dal pancreas) e alla bile( prodotto dal fegato). Il primo fondamentale per contrastare l ‘acidità del chimo e il secondo necessario per la digestione dei grassi.
A questo punto il chimo viene mandato all’ intestino tenue che digerisce i carboidrati, proteine, acidi nucleici, grassi. L’ intestino tenue è un tubo tutto attorcigliato su sé stesso lungo circa 6 metri. Tutto ciò che non è stato digerito dall’ intestino tenue viene mandato all ‘intestino crasso, tramite la valvola ileocecale, il quale tramite il retto e in un’ultima analisi l ano espelle le sostanze.

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