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Il sistema endocrino

Il sistema nervoso è coadiuvato nelle sue funzioni di controllo dal sistema endocrino (o ormonale) che si avvale degli ormoni per regolare “a distanza” le attività dell’organismo. Si tratta di una serie di ghiandole endocrine, dislocate nei diversi distretti del corpo umano, i cui prodotti (gli ormoni) si riversano direttamente nel sangue. Il coordinamento tra il sistema endocrino e il sistema nervoso si realizza attraverso la connessione tra l’ipotalamo e la principale ghiandola endocrina, chiamata ipofisi.

L’ipofisi è una piccola ghiandola posta alla base del cervello, che stimola l’attività di altre ghiandole o agisce direttamente su specifici tessuti. È composta da due porzioni anatomicamente differenti:

  • la neuroipofisi, situata posteriormente e composta da tessuto nervoso;

  • l’adenoipofisi, situata anteriormente e composta da tessuto ghiandolare.

L’attività dell’ipofisi è controllata dall’ipotalamo attraverso fattori di rilascio (RF) e fattori inibenti (IF) che inducono o inibiscono la produzione ormonale. Inoltre è soggetta a un controllo di tipo feedback da parte dei prodotti ormonali delle ghiandole che regola. Quando la concentrazioni di questi ultimi nel sangue è troppo elevata essi stessi inducono l’ipofisi a interrompere la stimolazione delle ghiandole che li generano.

I principali centri del sistema endocrino

La tiroide, posta nel collo in prossimità della trachea, produce a ritmo pressoché costante tre diversi ormoni, che regolano il metabolismo di tutti i tessuti e determinano la crescita dell’organismo umano.
Le paratiroidi sono quattro ghiandole poste posteriormente alla tiroide. Producono il paratormone (PTH), che regola la concentrazione di calcio e fosforo nel sangue, ed è particolarmente importante per la fissazione di tali elementi nelle ossa e nei denti.
Le ghiandole surrenali sono poste sopra ciascun rene e si ripartiscono in due diverse porzioni:

  • la zona midollare presiede alla produzione di adrenalina e nevradrenalina, gli ormoni - cosiddetti - di pronto intervento, in quanto si diffondono massicciamente nell’organismo in situazioni di emergenza per accentuarne le potenzialità (incremento del battito cardiaco, della pressione sanguigna e del tasso di glucosio utile all’attività muscolare);

  • la zona corticale produce diversi ormoni, che, tra l’altro, collaborano al mantenimento dell’omeostasi idro-salina dell’organismo e contribuiscono al metabolismo del glucosio e delle proteine.

  • Il pancreas, oltre a produrre enzimi digestivi, secerne due particolari ormoni antagonisti, l’insulina e il glucagone, fondamentali nel mantenere costante la concentrazione ematica del glucosio. L’insulina facilita lo smaltimento del glucosio, mentre il glucagone ne favorisce la diffusione quando carente.

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