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La pragmatica della comunicazione umana

Gli psicologi della scuola di Palo Alto sono un gruppo di psicoterapeuti, ovvero psicologi che curano i distubi psichici. Essi studiano il disturbo a partire dalla comunicazione e dal suo funzionamento. Nel 1967 viene scritto il libro della pragmatica della comunicazione umana, il cui titolo significa “studio degli effetti pratici della comunicazione”.
Questo libro in particolare studia il rapporto tra il funzionamento della comunicazione e l’origine delle malattie mentali.
- Se la comunicazione funziona correttamente, porta a costruire una relazione corretta e sana e questo a sua volta incide positivamente sul benessere psicologico della persona.
- Se la comunicazione è disfunzionale, questo porta a costruire una relazione patologica, sbagliata, e questo a sua volta incide negativamente sul benessere psicologico della persona.
La comunicazione è quindi il mezzo con il quale costruiamo le relazione con gli altri, e dato che la nostra vita è fatta di relazione, non si può fare a meno di averne. Affinchè possiamo stare bene psicologicamente, è necessario che le nostre relazioni siano sane e armoniose.

Assiomi
Per spiegare quanto è stato detto, tali psicologi hanno elaborato i 5 assiomi della comunicazione, ossia le 5 leggi fondamentali della comunicazione:
1. Non si può non comunicare
La comunicazione è sempre presente nella nostra vita, ogni comportamento volontario o involontario è un atto comunicativo. E’ quindi impossibile non comunicare.
2. In ogni messaggio si può distinguere un livello di contenuto e uno di relazione, di modo che il secondo classifica il primo ed è quindi metacomunicazione, cioè comunicazione sulla comunicazione.
3. La natura di una relazione dipende dalla punteggiatura delle sequenze di comunicazione tra i comunicanti.
Per punteggiatura si intende la percezione soggettiva. In un
o scambio comunicativo ognuno dei due interlocutori interpreta lo scambio stesso in modo soggettivo. Percepisce in modo soggettivo il significato delle proprie azioni e di quelle dell’altro. Se i due comunicanti punteggiano lo scambio allo stesso modo, ci sarà accordo e la relazione funzionerà bene, se al contrario punteggiano in modo diverso e non trovano modo di mettersi d’accordo, ci sarà allora disaccordo e questo potrà portare a gravi problemi di relazione.
4. Gli esseri umani comunicano sia con il modello numerico (verbale) sia con quello analogico (paraverbale, non verbale).
Questo sta a riferire la complessità della comunicazione umana, che utilizza 3 codici: verbale, non verbale, paraverbale.
5. Gli scambi comunicativi possono essere simmetrici o complementari, a seconda che siano basati su uguaglianza o differenza.

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