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Le produzioni delle piante possono essere destinate o al consumo fresco o alla trasformazione industriale, per il primo caso è necessario che i prodotti non subiscano un eccessivo maltrattamento, perché potrebbe compromettere la vendita e il periodo di consumazione, questo problema non si presenta per i frutti da destinare all’industria. Esistono a tal proposito vengono usate differenti tecniche di raccolta con l’utilizzo di macchine e attrezzature adatte. Per i prodotti da consumo fresco si ha la raccolta meccanizzata, effettuata con attrezzature agevolatrici per semplificare la manodopera e ridurre i costi di raccolta.
Nella raccolta meccanizzata il distacco del frutto avviene manualmente impiegando macchine agevolatrici che avvicinano lì operatore al frutto in modo da lavorare con entrambe le mani, solitamente sono costituite da carri o telai motorizzati con una o più piattaforme fisse o mobili a movimento idraulico. La guida, la regolazione della velocità e il senso di avanzamento della macchina sono manovrabili da un operatore che è impegnato nell’operazione di raccolta. certe volte per il convogliamento della frutta si usano macchine dotate di nastri trasportatori laterali che trasferiscono il prodotto al nastro centrale e da questo al riempitore automatico, la frutta entra nel cassone senza danni. Se il prodotto è in cassette si parla di raccolta palettizzata o se in cassoni super palettizzata.

La raccolta meccanica è usata per la frutta a destinazione industriale come marmellate, olio, salsa; tutto il lavoro viene svolto dalle macchine si hanno però dei vincoli, infatti la sua diffusione è condizionata dal tipo di sesto d’impianto, che devono consentire il passaggio delle macchine, e dalla forma di allevamento, sono infatti preferite alberi allevati a vaso. Un altro problema è quello di adottare cultivar con frutti a maturazione il più contemporanea possibile. Nella raccolta meccanica tutte le operazioni di distacco del frutto avvengono meccanicamente.
Macchine per la raccolta dell’uva:
la raccolta dell’uva è suddivisa in tre fasi 1. Raccolta del prodotto 2. Trasporto all’interno del vigneto 3. Trasporto in cantina.
Per quanto riguarda la raccolta meccanizzata per il taglio dei grappoli si hanno cesoie a servomeccanismo che possono essere o azionate idraulicamente o pneumaticamente, servono a ridurre la fatica del vendemmiatore. Per la raccolta e i trasporti si possono avere differenti contenitori da quelli tradizionale ai pallets ovvero cassoni di dimensioni standardizzate che possono contenere 0,4-0,5 t di uva, sono adatti a essere caricati su rimorchi attraverso caricatori a forche. I sistemi semoventi o trainati possono contenere fino 5 t.
Per i mezzi di trasporto si hanno: carri-rimorchio e carri-cisterna, da usare nei filari quando le dimensioni lo consentono. Sui terreni declivi si possono usare anche trasportatori a scivolo. Una soluzione più avanzata è rappresentata dai carri raccolta che hanno lo scopo di agevolare il lavoro di raccolta aumentando la produttività manuale. Solitamente si ha un rimorchio, trainato dal trattore, entro il quale viene deposto il grappolo, oppure si possono avere dei nastri trasportatori esterni di carico dove viene messo il grappolo.
Alcune macchine oltre che a organi convogliatori-trasportatori meccanici, sia fissi che orientabili, possono avere diapositivi di pulitori. Lo scarico del prodotto avviene grazie al sollevamento della tramoggia con sistema idraulico e può avere capacità variabili da 0,5 a 3 t.
Le vendemmiatrici provvedono al distacco degli acini, alla separazione delle foglie e al trasporto nell’interfilare del prodotto. Possono lavorare nell’interfilare o a cavallo del filare (scavallatrici).
Possono funzionare:
1. A scuotimento orizzontale se agisce sulla contro spalliera, questa può essere portata lateralmente dal trattore o semovente e si tratta di un telaio scavallatore a portale all’interno del quale agisce il diapositivo di raccolta, che è costituito da due coppie contrapposte di flagelli flessibili dotati di movimento, gli organi scuotitori imprimono alla parete del filare un movimento alternativo, agendo sulla fascia produttiva. Staccati gli acini, cadono su nastri trasportatori orizzontali dove il prodotto viene inviato tramite un piano a scaglie articolate nei punto di scarico. vi sono ventilatori per eliminare le foglie.
Velocità 3 km/h
capacità produttiva 1,2-3,5 t/h operaio
perdite di lavoro 6-12%
2. A scuotimento verticale se agisce sui fili di sostegno della produzione, si ha un organo operatore costituito da due aspi che si muovono secondo una traiettoria alternativa verticale (700 colpi/min) e fanno vibrare il filo sul quale è legato il capo a frutto della vite provocando il distacco degli acini. I diapositivi di trasporto sono basati su nastri senza fine, la pulizia del prodotto avviene pneumaticamente. L’organo d’immagazzinamento è costituito o da rimorchio, o da cisterna trainata posteriormente dalla trattrice.
Velocità 0,7-1,5 km/h
Capacità produttiva 0,25-0,35 ha/h
Perdite 6-9%
Importante usare per tutte le macchine pneumatici a base larga.

Macchine per la raccolta delle drupe:
sono costituite da uno scuotitore in grado di indurre un’azione dinamica sulla pianta che provoca sul tronco, sulle branche e sui rami un’azione scuotante; un telaio intercettatore delle drupe.
Gli scuotitori operano secondo due criteri: ad azione vibratoria unidirezionale; ad azione multidirizionale. Inoltre si può intervenire o sul tronco o sulle branche, in ogni caso avviene grazie a un braccio scuotitore rigido formato da:
- Organo di presa, formato da una pinza di serraggio azionata idraulicamente e rivestita di materiale cedevole per evitare danni alla pianta.
- Braccio rigido, orientabile, di varia lunghezza, con una trasmissione che può essere meccanica, idraulica, pneumatica o mista.
Importante che la vibrazione sia alta compresa tra 1200-2500 battute/min perché permette di avere oscillazione minima di pochi millimetri limitando i danni alla pianta.
Un modello recente per piante con tronchi non > di 35-40 cm è quello ad accumulo di energia, è monodirezionale e funziona con un accumulatore a olio pneumatico. Durante lo spostamento da una pianta all’altra, si ha la compressione dell’olio che porta ad accumulare energia che verrà rilasciata in breve tempo e ciò permette di non avere sovraccarichi sul motore, avere più potenza di scuotimento anche se il motore di bassa potenza. L’efficacia dello scuotimento varia da cultivar a cultivar (più rigida è la pianta, > è la raccolta). Le macchine vanno dunque regolate in base al tipo di pianta.

La raccolta meccanica consente una riduzione degli oneri (manodopera) pur considerando le perdite di prodotto.

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