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Macchine per le lavorazioni secondarie del terreno

ERPICI: L'erpice (detto anche frangizolle) è una macchina agricola portata o trainata dalla trattrice ed impiegata per lavori complementari nell'agricoltura, tipicamente per l'erpicatura.
- Telaio snodato: come ad esempio l’erpice a maglie, principalmente usato in passato, costituito da una rete di catene con un’asta rigida sulla quale si ha un gancio. In corrispondenza dei nodi si hanno dei pesi di ferro con due spuntoni più lunghi e uno più piccolo. Utilizzato per la preparazione del prato e lavora a una profondità di 2 cm.
- Telaio rigido:
1. Utensili rigidi: intelaiatura alla quale sono attaccati delle punte di ferro, spesso lievemente piegate all'indietro. Lavorano lo strato sup. del terreno 5-10cm, richiedono terreno puliti e non inerbiti. Larghezza di lavoro 3-6m. solitamente la disposizione dei denti è alternata.
2. Utensili elastici: (R= lunghezza/ sezione= elevato). Durante la lavorazione il dente elastico acquisisce una vibrazione che aumenta il potere frantumante perdendo di energia.

3. Utensili folli: si muovono per inerzia o per attrito.
Erpice a dischi paralleli:
- Lisci
- Dentati
La regolazione della profondità avviene intervenendo sull’angolo di incidenza dei dischi sul terreno.
Non pareggiando il terreno non vengono usati per la finitura del terreno, ma per la rottura delle zolle dopo l’aratura.
- Mossi dalla p.d.p: erpice rotativo, telaio con rotori ad asse verticale con distanza di ca.25 cm. Ciascun rotore ha un diametro tra i 25-27 cm ed è fissato mediante bulloni. Posteriormente vi è un rullo a gabbia (packer) sorregge la macchina e regola la profondità di lavoro. La combinazione del moto di traslazione della motrice e quello di rotazione dei rotori (260-450 giri/min), permettono la frantumazione e rimescolamento del terreno.
RULLI:
- Frangizolle: diametro 30-50 cm con larghezza lavoro 5-6m
Formati da anelli folli su un asse, la superficie risulta scanalata. Si possono combinare dischi di differenti dimensioni e forma.
- Compressori: sono trainati e vengono usati dopo la semina, per rullature primaverili. Costituiti da cilindro licio in ghisa o in acciaio che può contenere o acqua o aria (diametro 30-50 cm).
- Sottocompressori: trainati da aratro; usati per frantumare zolle e sottocompressione terreno. Formati da dischi in ghisa ravvicinati (50-90cm 2-3 cm di spessore.
Estirpatori: formati da denti rigidi con all’estremità un piccolo vomere. Usato per:
- Eliminare infestanti
- Smuovere terreno
- Rompere e rendere soffice terreno
Coltivatori: raggruppamento di macchinari sia con utensili fissi, sia con quelli elastici. Questa associazione consente di ottenere il terreno lavorato a differenti profondità con un’unoca passata (8-10 km/h).
Coltivatore canadese a denti elastici: sminuzza e ripulisce terreno ( lavorazione inf. a 10cm).
Macchine per la lavorazione in copertura: operano durante il ciclo colturale di specie coltivate a file, eliminando le infestanti e rompendo la crosta sup.
- Zappatrice interfilare: costituita da unità di zappatura con larghezza variabile alle diverse colture. Ciascuna è costituti da rotori e utensili a zappetta protetti da carter.
Serve per eliminare infestanti.
- Sarchiatrice o rincalzatore: dotata di doppio vomere-versoio assolcatore con funzione di apportare terreno al colletto, aprendo solchetto nell’interfilare.
- Rompi crosta: formati da dischi folli ravvicinati con uncini all’estremità per rompere la crosta sup. nei primi mesi primaverili durante l’emergenza di colture erbacee.

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