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I motoreattori

Alla fine degli anni '30, la tecnica degli aerei fu rivoluzionata dall'invenzione di due diversi tipi di motore, il motoreattore, realizzato in Germania, e in seguito il turbogetto, un motore capace di sviluppare potenze elevatissime pur restando di dimensioni modeste e di peso molto ridotto.
Il prototipo di motore a reazione fu realizzato dal francese René Leduc nel 1930; l'autoreattore, o statoreattore o ram-jet, è un reattore puro, privo di turbina e di compressore.
I motoreattori hanno la propulsione ottenuta mediante getti di gas caldissimi, che escono a gran velocità da appositi tubi di scarico.
Con questo nuovo sistema di propulsione, gli aerei poterono abbandonare le eliche per avventurarsi verso velocità ben superiori a quelle che il sistema tradizionale ad elica non era capace di oltrepassare.
Il primo volo di un aereo con motori a reazione avvenne in Germania il 24 agosto 1939 con un Heinkel He 178. Nell'agosto del 1940 l'ingegnere italiano Campini progettò un aereo a reazione munito di compressore azionato da un motore a pistoni, costruito dalla società Caproni, il “Caproni-Campini n. 1”. L'anno successivo, in Inghilterra si costruiva il primo aereo a reazione mosso da turbina a gas, il “Gloster-Whittle G 40”.

Ben presto il motoreattore azionato a pistoni venne sostituito da un modello del tutto nuovo: il turbogetto basato su un sistema che consentiva, per via di una turbina, di comprimere maggiormente l'aria rispetto a quanto non facesse il motoreattore, ottenendo uno scarico più potente.
Il turboreattore è infatti un congegno propulsivo a reazione ben diverso dal congegno motore-elica anche se, come questo, funziona nell'atmosfera. Fu realizzato da tecnici inglesi sotto la direzione di Frank Whittle; è composto di tre parti essenziali: il compressore d'aria, una o più camere di combustione(in cui il carburante è immesso e bruciato continuamente) e una turbina, che gira sullo stesso asse del compressore.
Per capire quanta potenza fu guadagnata con l'uso delle turbine, basti ricordare che il “Rolls-Royce Derwent”, uno dei primi turboreattori inglesi fabbricato negli anni 1945-1947, disponeva di una turbina capace di fornire 8200 HP, ma era lungo poco più di 2 metri, aveva un diametro di circa un metro e pesava attorno ai 600 chili. Per ottenere le stesse prestazioni con un motoreattore sarebbe stato necessario costruire un blocco meccanico di almeno 3000 chili.
La compagnia De Havilland costruì nel 1949 il Comet DH-106, il primo aereo passeggeri munito di motori a reazione che con i suoi 800 km orari batteva in velocità i tradizionali aerei.

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