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Sintesi sull’attività dei vulcani

L’attività vulcanica può causare cambiamenti immediati alla terra.
C’è un’isola a pochi chilometri a nord della Sicilia che ha dato origine al termine Vulcano.
La maggior parte dei vulcani si formano in genere lungo i margini delle placche, in altri casi sorgono nei punti caldi della Terra, che sono zone della litosfera, sotto cui si trova una massa di roccia fusa e calda. Le Hawaii sono un esempio di isole vulcaniche formate su un punto caldo.
Un vulcano è una spaccatura nella crosta terrestre da cui fuoriesce roccia fusa, detta magma.
La forma a cono è dovuta al raffreddamento e alla solidificazione della lava, cioè il magma che cola dal cratere insieme a cenere, lapilli e gas e la viscosità del magma è uno dei più importanti elementi che determinano la violenza delle eruzioni.
I vulcani emettono diverse sostanze: lava, rocce piroclastiche, ceneri, gas e lapilli.
La lava è il magma che risale in superficie, cioè roccia liquida che emana luce. Ci sono due categorie di magmi: quelli poveri di silice che originano le rocce mafiche, e quelli ricchi di silice che originano la rocce sialiche.
Un maggior contenuto di gas favorisce la fluidità del magma provocando eruzioni meno violente.
La lava può eruttare in scoppi esplosivi come una fontana o scendere sulle pareti del vulcano e può anche da piccoli crateri sulle pendii del vulcano.
La lava che cola si raffredda velocemente sulle pareti del vulcano o nell’area circostante, ma quando è più fluida può scorrere per chilometri prima di raffreddarsi.
Ci sono due tipi di eruzione vulcaniche: quelle lineari e quelle centrali.
Si hanno quelle lineari quando la crosta terrestre si allontana e attraverso lunghe fessure il magma riesce a raggiungere la superficie causando inondazioni di lava. Questi sono i cosiddetti vulcani a scudo.
Le eruzioni centrali sono le più note e le più diffuse e possono avvenire in modi diversi.
Possono essere tranquille oppure di tipo pliniano, cioè violente, di tipo intermedio.
Le eruzioni più pericolose sono le peleeane che prendono il nome dall’eruzione del vulcano Pelee.

I vulcani possono essere:
attivi, quando eruttano in periodi da anni relativamente recenti
quiescenti, quando non eruttano da da anni, ma sono conunqe attivi
estinti, quando non manifestano attività vulcaniche da migliaia di anni

I vulcani hanno sempre impressionato la fantasia dell’uomo, specialmente quelli attivi ed estinti. Sono comunque utili all’uomo perché rendono fertile il terreno. I geologi e i vulcanologi studiano al fine di raccogliere più dati per prevedere future eruzioni. I terremoti e le modificazioni della forma del vulcano sono segnali di una prossima eruzione, ma nonostante ciò l’attività vulcanica è imprevedibile.

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