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Il terremoto

Un terremoto (o sisma) è una vibrazione che si verifica all'interno della crosta. Questa è dovuta ad un'improvvisa liberazione di energia elastica. Il punto in cui ha inizio la propagazione del terremoto è detto ipocentro: invece quella zona proiettata sulla superficie terrestre, si chiama epicentro.
Le vibrazioni avvengono sotto forma di onde dal sottosuolo alla superficie e prendono il nome di onde sismiche. Le onde sismiche si dividono in onde P, onde S e onde superficiali. Le onde P sono quelle più veloci e sono delle onde a compressione. Queste possono viaggiare partendo dall'ipocentro dai 4 ai 8 km/s. Al loro passaggio, le rocce oscillano avanti e indietro secondo la propagazione dell'onda.Le S invece sono delle onde di taglio: viaggiano dai 2 ai 4 km/s. Queste onde, al loro passaggio, fanno oscillare perpendicolarmente le particelle di roccia alla direzione di propagazione dell'onda. Le onde superficiali si creano alla risalita delle due onde. Queste viaggiano ampiamente e sono molto lente ma sono quelle che provocano più danni nella Terra: possono viaggiare tra i 2 e i 3 km/s a seconda del tipo e partono dall'epicentro.
Comunque il fatto che i sismi si verifichino regolarmente, non vuol dire che si verificano ovunque. La zona in cui vi è spesso un terremoto è detta area sismica invece quelle zone in cui non vi è mai un terremoto o raramente, vengono dette zone asismiche. Un sismologo americano (H.Reid) formulò una teoria, tuttora valida, la quale spiega l'origine del terremoto. Infatti sostiene che le rocce sottoposte a delle vibrazione, si comportano in maniera elastica e si deformano fino a che non raggiungono il limite di rottura. Poi la roccia si spezza e le due parti tendono a formare una forma rettilinea. Con la rottura poi le rocce formano una faglia che è una superficie di taglio tra i due blocchi di roccia. La faglia più nota è la Faglia di San Andreas, in California.
Un terremoto ha anche origine per la riattivazione di una faglia. Il movimento dei due blocchi all'inizio è impedito dalla forza dell'attrito. Poi le rocce sollecitate dalle pressioni iniziano a deformarsi elasticamente. Quando questo è in grado di superare la forza dell'attrito, ricomincia il movimento provocando delle vibrazioni cioè le onde sismiche. Questi terremoti vengono detti tettonici ma esistono anche i terremoti vulcanici che sono piccole scosse provocate dal movimento del magma in risalita nella crosta.

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