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Previsione dei terremoti e dei danni

Poiché i terremoti rappresentano un grave pericolo, l’uomo ha cercato di utilizzare due metodi differenti, per la previsione di tali fenomeni.
Parliamo di previsione probabilistica, nel momento in cui si calcola il pericolo sismico di un’area, tenendo conto della probabilità che si verifichi in quell’area, in un certo intervallo di tempo, un terremoto in grado di causare danni. Per valutare la pericolosità sismica di un’area si rilevano i terremoti avvenuti in passato, catalogandoli dove possibile in base all’intensità e alla magnitudo.
Parliamo invece di previsione deterministica, nel momento in cui si misurano, per esempio, i movimenti dei vari segmenti di una faglia, rilevando le deformazioni delle strutture che indicano un qualche movimento del suolo. Si identificano così i segmenti in movimento, la velocità dello scorrimento e le zone che, invece, restano ferme. Poiché il movimento di una faglia è unico, le aree ferme o più lente accumulano energia elastica che prima o poi scatenerà un terremoto.

Prevenzione sismica
La prevenzione sismica, consiste nel definire il rischio sismico di una regione. Per valutarlo si considerano tre fattori: il pericolo ( di cui abbiamo già parlato), la vulnerabilità e l’esposizione.
La vulnerabilità sismica è una valutazione della predisposizione da parte di persone, edifici o attività a subire danni o modificazioni in seguito al verificarsi di un terremoto.
L’esposizione sismica viene definita in base alla distribuzione e al valore dei beni e delle attività presenti sul territorio.

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