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I terremoti


I terremoti sono vibrazioni della crosta terrestre, provocate da uno scatenarsi di energia da un punto interno della crosta chiamato ipocentro che si ripete su un punto in verticale sulla crosta che si chiama EPICENTRO. Da qui si sviluppano le onde che creano danni. Le onde possono essere:
  • P (primae): sono le prime ad arrivare allo strumento, causano vibrazioni longitudinali, esse provocano la deformazione della roccia nella stessa direzione dell'onda. Vanno dai 17 ai 13 km/s e si propagano nei fluidi e nei solidi.
    S (segundae): sono le seconde ad arrivare allo strumento. Esse causano delle vibrazioni perpendicolari al senso di propagazione dell'energia. Vanno dai 4 ai 7 km/s e non si propagano nei fluidi.
    Superficiali: sono a risultante delle onde nominate in precedenza e posso essere di modo sussultorio o ondulatorio. Lo studio delle onde ci permette di scoprire la struttura della terra.
Per studiare i terremoti viene utilizzato il sismografo. Questo è uno strumento che si basa su una parte ancorata a terra che percepisce la vibrazione e trasmette le informazioni ad una parte scrivente che scrive il SISMOGRAMMA.
Il terremoto viene letto con due scale:
  1. Mercally: essa è una scala chiusa, fino a 12°. Valuta i danni a cose e persone. Non è molto affidabile visto che valuta nella stessa maniera terremoti avvenuti in posti completamente differenti.
    Richter: essa è una scala che valuta l'energia sprigionata dal terremoto (magnitudo) e la calcola secondo un calcolo di logaritmi confrontando il terremoto con uno avvenuto a circa 100 km di distanza. E' più affidabile dal momento che è un calcolo matematico.
I terremoti avvengono per lo più quando c'è l'incontro tra le placche.
Le conseguenze dei terremoti sono disastrose. Essi infatti possono creare inondazione inquinamento, maremoti.
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