Rocce chimiche o ortochimiche

Si originano come processo di depositazione di tipo chimico:


    Quando le acque dei fiumi si mescolano a quelle del mare e gli ioni di acqua dolce reagiscono con quelli marini, formando sali insolubili che precipitano;

    Quando si verificano variazioni di temperatura e pressione in ambienti
    continentali. Ad esempio, l'alabastro dà soluzioni sature di CaCO3, precipitando all'interno delle grotte formando stalattiti e stalagmiti. Il travertino, invece, è prodotto dall'evaporazione di acque ricche di CaCO3, che si deposita su resti organici animali o vegetali.

    Quando si verificano cambiamenti di temperatura in ambienti marini: la solubilità dei sali è funzione della temperatura e essa scende precipitano i vari sali man mano che si supera il loro Kps. Nei bacini in cui la perdita di acqua per evaporazione supera gli apporti dei fiumi, i sali si concentrano fino a cristallizzare, precipitando sul fondo. Le rocce risultanti si dicono evpaoriti, e sono tipiche di Mar Rosso, Mar Mediterraneo Orientale, Mar Morto e Grande Lago Salato.


Le evaporiti sono costituite da: calcite, gesso, salgemma, silvite (in ordine di precipitazione).
Nei bacini evaporitici avviene in modo naturale lo stesso processo che si utilizza nelle saline per la produzione di sale.
In Italia, sitrovano evaporiti in Sicilia, Marche, Emilia Romagna, a seguito di un'evaporazione del mar Mediterraneo avvenuta circa 7 milioni di anni fa, quando la zolla africana chiuse lo stretto di Gibilterra, bloccando l'apporto di acqua dall'Oceano Atlantico.

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