Rocce organogenee o allochimiche

Derivano quasi esclusivamente da parti dello scheletro di microrganismi e dai prodotti delle loro attività in vita sottoposti a diagenesi.
Ad esempio:
Nei fondali marini si trova un fango composto da gusci di microrganismi planctonici;
I foraminiferi sono protozoi marini con il guscio a spirale (es. le ammoniti) o formato da sfere concentriche(es. nummuliti) di tipo calcareo, che formanoil calcare pelagico.
I radiolari sono protozoi marini il cui scheletro ha la forma di un alveare. Il loro guscio siliceo forma le radiolariti.
Le datomee sono alghe unicellulari di forma varia che spesso vivono in colonie. Il loro scheletro siliceo forma le diatomiti.

Le rocce organogene possono anche essere biocostruite, cioè essere il prodotto dell'attività biologica di alcuni esseri viventi. Un esempio sono le barriere coralline.

I coralli vivono in acque limpide, calde e ben illuminate, ad una profondità di circ 30 metri. Quando si verifica il lento e graduale abbassamento dei fondali marini, i coralli si trovano in condizioni inadatte della vita: alcuni muoiono, altri crescono verso la superficie. Quelli morti creano il basamento calcareo di scheletri corallini su cui crescono i nuovi coralli, anche per centinaia di metri.
Le Dolomiti sono resti di scogliere coralline di circa 230 milioni di anni fa, quando l'Italia era coperta dal mare.

Tra le rocce derivanti dall'accumulo di gusci silicei la più comune è la selce, una roccia compatta e dura, molto resistente e composta quasi interamente da quarzo, che forma spesso strati. Alcuni tipi sono pietre ornamentali di valore, come l'opale.
Una variante della selce è il calcedonio, facilmente fratturabile in lastre sottili.

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